Archivio articoli per la categoria ‘Energia eolica’

Nausicaa, il mini eolico in legno

Scritto il agosto 4th, 2010 da admin

Nel settore dell’eolico sembrano avere crescente successo le soluzioni domestiche, in formato mini: più economiche, meno ingombranti anche dal punto di vista estetico e comunque efficaci. Se poi ai materiali plastici si sostituisce il legno, come accade per Nausicaa, il generatore diventa ecologico al 100%.

Nausicaa è un generatore minieolico in legno, progettato, realizzato e commercializzato da un’azienda italiana, la Mact di Pesaro. Presentata a Firenze nell’ambito dello scorso Terra Futura, con la sua struttura in legno Nausicaa si adatta perfettamente nel giardino di casa e, perché no?, in quello di un edificio pubblico.

La Mact realizza anche stampi, parti speciali e collettori solari, ma è senza dubbio il minieolico che ha dato all’azienda la meritata popolarità: la sua scelta di utilizzare materiali a basso impatto ambientale, riciclabili o facilmente smaltibili (vedi le pale in legno e la struttura in alluminio) è senz’altro da premiare.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche (consultabili per esteso sul sito dell’azienda), Nausicaa è progettato per essere collegato ad inverter per l’allaccio alla rete elettrica o per lavorare stand alone, ha una potenza nominale da 0,4 a 1 kW,è adatta a venti da 4 a 15 m/s e pesa 25 kg.

Aperto a Roma il Parco Tecnologico sull’Eolico

Scritto il maggio 27th, 2010 da admin

Una specie di museo a cielo aperto, in una cornice naturale e storica di rara bellezza: l’opera d’arte, protagonista per un mese, dal 22 maggio al 20 giugno, al Parco dei Daini di Villa Borghese (Roma), è nientemeno che il vento, con la sua energia e le tecnologie che l’uomo ha inventato per sfruttarla.

Un settore tecnico e complesso come quello delle energie rinnovabili diventa finalmente alla portata di tutti attraverso il Pala Energia, messo in piedi dall’Associazione Nazionale Energia del Vento (ANEV) con la collaborazione del Comune di Roma: la manifestazione culminerà il 15 giugno nella Giornata Mondiale del Vento.

Cosa si può fare nel Parco? Toccare con mano una pala eolica, scoprire come funziona un anemometro, partecipare a corsi formativi, ma anche a dimostrazioni della forza del vento applicata allo sport. Ricco anche il programma dedicato ai bambini, ai quali sono stati dedicati laboratori nei weekend e per i quali sono a disposizione spazi gioco permanenti.

L’eolico off-shore arriva nel Mediterraneo con Zefir

Scritto il aprile 2nd, 2010 da admin

Finalmente l’eolico off-shore non è più solo prerogativa dei mari del nord Europa: un progetto dell’Istituto di Ricerca di Energia de Catalunya (IREC) porterà entro la fine del 2012 dodici rotori nel Mar Mediterraneo, che verranno installati a grandi profondità per ridurne l’impatto visivo.

Il progetto catalano si chiama “Zefir” e potrebbe rappresentare un ottimo impulso per lo sviluppo del settore, sia dal punto di vista tecnologico, che da quello economico (oltre, ovviamente, a quello ambientale): l’investimento totale dovrebbe essere di 143 milioni di euro, oltre il 75% dei quali arriverebbero dai produttori degli aerogeneratori e delle altre attrezzature necessarie.

Non è ancora stata decisa in maniera precisa la location, in quanto sono ancora in corso gli studi di fattibilità ambientale: una volta terminati questi ultimi, però, la scaletta del progetto Zefir prevede due fasi. Prima verranno installate quattro turbine dai 10 ai 20 MW, ancorate sul fondo del mare e a una distanza dalla costa di circa 3,5 km; successivamente toccherà agli 8 rotori eolici galleggianti da 50 MW e a una distanza dalla costa di 20 km.

via | Rinnovabili.it

Eolico è bello

Scritto il febbraio 19th, 2010 da admin

Le energie rinnovabili viste non solo dall’aspetto dell’efficienza, ma anche da quello dell’estetica? A quanto pare questa è la tendenza, grazie all’apporto di grandi nomi del design internazionale. Vediamo insieme le ultime soluzioni adottate per rendere più piacevole la tecnologia eolica.

Philippe Starck è un famoso designer francese, che ha collaborato con tantissime aziende di punta (Aleph, Kartell, Alessi, Flos, Fossil, solo per citarne alcune) nei settori più disparati. La collaborazione con Pramac è però qualcosa di totalmente inedito: per la multinazionale dell’energia, Starck ha progettato Revolutionair, un sistema minieolico che punta ad essere bello, oltre che funzionale.

Si tratta di turbine delle dimensioni di 3-6 metri, che possono essere installate sul tetto di un’abitazione, in giardino o addirittura in situazioni urbane, come ad esempio al centro di una rotatoria. Il progetto prevede due versioni: una a forma di rettangolo e l’altra somigliante a un groviglio geometrico. Per quanto riguarda produzione di energia e prezzi, si va dalla soluzione da 400 watt a 2.500 euro a quella di 1 Kw a 3.500 euro.

Turbine City invece non è un singolo prodotto, ma un intero progetto di città eolica: ideato dallo studio portoghese OnOffice, prevede la realizzazione di hotel di design all’interno di gigantesche turbine eoliche. Turbine City è stato pensato in particolare per la Norvegia, che già possiede impianti di tecnologia eolica offshore e che, in generale, è molto attenta all’innovazione nel campo delle energie alternative.

via | ilsole24ore.com e greenme.it

Rivoluzione nel campo dei generatori eolici

Scritto il dicembre 14th, 2009 da Roberto

generatore_scozia

Markus Mueller e Alasdair McDonald, ricercatori scozzesi presso l’istituto universitario di Sistemi Energetici dell’Università di Edimburgo, hanno recentemente realizzato un prototipo di generatore eolico rivoluzionario. La caratteristica principale dell’innovativa turbina è il collegamento diretto tra l’asse del rotore e il generatore (direct-drive) che permette di evitare l’utilizzo del moltiplicatore/riduttore di giri (gearbox) presente invece in tutte le turbine classiche.

La combinazione tra il direct-drive e l’innovativo design del generatore comporta una maggiore semplicità di assemblaggio, una maggior efficienza e una riduzione del peso di circa il 50% rispetto alla media. La riduzione dei costi e il conseguente risparmio sono quindi significativi e l’utilizzo di turbine di questo tipo permette di andare a limare anche i costi che è necessario sostenere per la costruzione dei piloni di sotegno e dei basamenti, che in progetti di questo tipo arrivano a costituire un buon 20% del costo totale.

Mueller e McDonald hanno applicato con successo la loro idea a una turbina da 20 kw e, dopo aver dato vita ad una nuova società con lo scopo di passare alla fase produttiva, la NGen Tec, sono ora alla ricerca di fondi per la realizzazione di un generatore da 6 MW.

via | zeroemission.tv
immagine | ngentec.com

Energia eolica dal tetto di casa

Scritto il novembre 17th, 2009 da admin

ridgeblade

Pare proprio che l’energia eolica sarà una delle risorse con maggiore impulso nei prossimi anni: la Commissione Europea ha deciso di stanziare nuovi ingenti fondi in questo settore di ricerca e sempre più spesso si legge di progetti innovativi, di piccoli e grandi studi, volti alla promozione dell’energia eolica.

Se fino a qualche tempo fa gli ambientalisti più convinti temevano certi panorami da film, con altissimi aerogeneratori a fare da intrusi (anche se con scopi “buoni”) nel paesaggio naturale, ora la tendenza sembra differente. E duplice.

Da una parte, certamente, si moltiplicano meccanismi di dimensioni considerevoli, da sfruttare però in mare aperto, come Hywind; dall’altra si propongono piccole opere da utilizzare in contesti più visibili, magari con minore resa ma anche con minore impatto estetico, come Tornado Like.

Sul filone di queste ultime sembra essere anche l’interessante RidgeBlade: un sistema di turbine da posizionare sul tetto delle case, progettato dallo studio inglese The Power Collective, che risolverebbe sia la questione del fabbisogno domestico di energia elettrica che quello dell’impatto visivo.

Per ora RidgeBlade ha vinto la Postcode Lottery Green Challege, un concorso organizzato per promuovere progetti green: i membri di The Power Collective utilizzeranno i 500 mila euro vinti per realizzare i primi prototipi e noi speriamo che questo nuovo progetto possa concretamente funzionare, anche da un punto di vista economico.

via | greenme.it
immagine | thepowercollective.com

Nuovi impulsi all’eolico in Europa e in Italia

Scritto il ottobre 15th, 2009 da admin

san_martino_in_pensilis

Novità positive per una delle energie alternative solitamente più bistrattate dalle istituzioni: aumentano i finanziamenti stanziati dall’Unione Europea per l’eolico. E anche in Italia qualcosa si muove.

Ѐ di pochi giorni fa il comunicato della Commissione Europea “Investire nello sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio”: in questo documento la Commissione stima che entro il 2020 (anno in cui si dovrà arrivare a una riduzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili) sarà necessario un investimento aggiuntivo a livello europeo di 50 miliardi di euro nella ricerca sulle tecnologie energetiche.

In particolare, per la ricerca sull’eolico verrà stanziata quella che sembra essere la percentuale maggiore di tali investimenti, pari all’11,8% del totale rivolto ai vari studi sulle forme di energia pulita. Soddisfatta in particolare la European Wind Energy Association, che ricorda come negli anni precedenti per l’eolico non si andava sopra la cifra percentuale. La EWEA ha commentato inoltre che l’investimento nell’eolico è quello che offre il miglior ritorno in produzione elettrica e in riduzione di gas ad effetto serra.

Intanto in Molise ci si prepara per la realizzazione di un grande ed innovativo parco eolico. Sorgerà nella cittadina di San Martino in Pensilis, in provincia di Campobasso, e avrà una capacità totale di 58 MW, per una produzione annua stimata di 129 mila Mwh. L’impianto eolico eviterà l’emissione di 52 mila tonnellate di anidride carbonica e sarà in grado di fornire energia elettrica a circa 50 mila famiglie italiane.

via | ansa.it
immagine | comuni-italiani.it

Hywind, il primo aerogeneratore galleggiante

Scritto il agosto 28th, 2009 da admin

hywind

Statoil Hydro, Energy company norvegese, ha concluso i lavori per Hywind, primo prototipo al mondo di turbina eolica galleggiante. L’aerogeneratore è stato installato al largo delle coste norvegesi, 10 km a sud-est della città di Karmoy e l’inizio della produzione elettrica dell’impianto è prevista per fine settembre.

Hywind ha dimensioni davvero notevoli: le sue pale hanno un diametro di 82 metri e si estende per 65 metri sopra il livello del mare e per circa 100 al di sotto della superficie. L’aerogeneratore è ancorato sul fondale con tre cavi di acciaio e galleggia grazie alla parte inferiore del pilone, su cui sono installate le pale, che è cava.

Gli impianti offshore convenzionali vengono appoggiati sul fondale e possono essere installati solo in prossimità delle coste, o comunque dove la profondità del mare non superi i 60-70 metri. Le caratteristiche tecnologiche di Hywind invece lo rendono utilizzabile in fondali profondi tra i 120 e i 700 metri, ampliando notevolmente i contesti marini in cui è possibile utilizzarlo.

L’installazione a grande distanza dalle coste comporta ulteriori vantaggi: non pone problemi di visibilità né dal punto di vista estetico-turistico (argomento più volte discusso dalle associazioni ambientaliste), né da quello dell’interferenza con le rotte mercantili. Cosa ancor più importante, anche le prestazioni sono migliori rispetto ai sistemi tradizionali: in prima istanza perché in mare aperto il vento è più forte e continuo e poi anche perché un impianto del genere è più resistente alle sollecitazioni strutturali, risultando più flessibile con venti di forza maggiore rispetto agli impianti con fondamenta rigide.

Pur essendo ancora un prototipo e avendo comunque dei limiti (sostanzialmente l’ancoraggio al fondo e il costo del collegamento elettrico) Hywind apre enormi potenzialità per lo sviluppo dell’eolico offshore.

via | shippingonline.ilsecoloxix.it

immagine | flickr.com/photos/magnera

Energy4Life: più energie sostenibili per l’abbattimento dei costi energetici

Scritto il agosto 24th, 2009 da admin

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In occasione del convegno “Energie rinnovabili e risparmio energetico: la grande opportunità per le imprese italiane”, tenutosi a Verona il 27 luglio, è stato presentato Energy4Life, un progetto innovativo per ridurre i costi per l’approvvigionamento energetico del 73% e un’importante abbattimento dell’anidride carbonica nell’atmosfera.

Non si tratta di una nuova azienda, ma di un progetto integrato fra quattro realtà consolidate, che propongono una soluzione votata al risparmio energetico per le aziende. Protagoniste del progetto sono le aziende Multiutility Fotovoltaico, Linz Electric, ICI Caldaie ed Esco Europe, che si definiscono reciprocamente soddisfatte e favorevolmente impressionate dalla sensibilità di cittadini e istituzioni.

Energy4life è un sistema di cogenerazione integrato con fonti rinnovabili, per la produzione di energia elettrica e termica. Applicato su edifici condominiali o industriali, può garantire energia elettrica attraverso l’impianto fotovoltaico di Multiutility, integrato con l’impianto minieolico Free Tree di Linz Electric, ed energia termica grazie al sistema di cogenerazione celle a combustibile idrogeno di ICI Caldaie, il tutto affiancato da sistemi di caldaie a condensazione e moduli satellite per la gestione autonoma dell’energia. A livello di gestione degli impianti e dell’investimento stesso ci pensa Esco Europe, società che opera come Energy Service Company attraverso il modello del “performance contractor”, vincolando il proprio risultato economico alle performance derivanti dalla gestione ottimale delle tecnologie installate.

L’investimento iniziale del progetto è ammortizzabile in alcuni anni, determinando un valore aggiunto per l’edificio. Il modello presentato è stato progettato su una palazzina di 16 piani e 80 unità immobiliari, per un’altezza di circa 50 metri, da costruire ex novo proprio a Verona. Si sono analizzate le condizioni di vento e di sole del contesto urbano, arrivando ad un sistema che fornisce energia elettrica e termica e consentendo un risparmio economico importante.

Infatti, adottando un impianto tradizionale per produrre energia, l’edificio affronterebbe una spesa energetica annua di oltre 82 mila euro, ovviamente senza ottenerne alcun ricavo. Con il sistema Energy4Life le aziende coinvolte dichiarano costi notevolmente inferiori: si parla di 66 mila euro, ai quali vanno detratti i ricavi derivanti dal sistema a energie rinnovabili, ottenibili grazie agli incentivi per l’applicazione di impianti fotovoltaici, minieolici e per la cogenerazione. I contributi arriverebbero a un totale di circa 43 mila euro, con una spesa finale di 22 mila euro: un risparmio di 60 mila euro, con il 73% di riduzione dei costi. Grazie a questo progetto, inoltre, si eviterebbero più di 90 tonnellate di emissioni di CO2 l’anno.

Il progetto prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico e di alcune microturbine eoliche Free Tree all’ultimo piano dell’edificio: l’energia, prodotta sfruttando sole e vento, passa per gruppi inverter diventando corrente alternata. Una parte viene immessa in rete, mentre un’altra parte viene convertita in idrogeno attraverso un elettrolizzatore, alimentando in questo modo Sidera 30, un cogeneratore a celle combustibile a idrogeno, che produce energia termica ed elettrica. Sempre secondo i calcoli del team che ha progettato il modello, l’elettricità è prodotta in surplus, mentre il calore è coperto per il 47%: il restante fabbisogno viene colmato dalla caldaia a condensazione. L’edificio così configurato rientrerebbe in classe energetica B.

via | multiutility.it

immagine | europarl.europa.eu

Tornado Like, l’alternativa estetica alle pale eoliche

Scritto il luglio 29th, 2009 da admin

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Presentato al summit fiorentino “Lavori Verdi: confronto internazionale sull’economia delle rinnovabili”, Tornado Like è un prototipo di struttura eolica senza pale, che si propone come alternativa ai classici aerogeneratori, contestati spesso per la loro presenza imponente sul paesaggio naturale.

Tornado Like è un progetto realizzato da Western CO., azienda di San Benedetto del Tronto che da anni si occupa di energie sostenibili, sulla base del progetto di un team di ingegneri russi. La struttura è conica e di ridotte dimensioni (massimo tre metri di altezza, un decimo rispetto agli aerogeneratori a pale) e il suo funzionamento è basato su un semplice concetto: l’aria penetra dalla base e viene poi trasformata in un vortice fino a raggiungere la sommità del dispositivo, dove viene trasformata in energia elettrica per mezzo di alcune turbine.

Quali sono i vantaggi del Tornado Like? Oltre al già descritto minimo impatto sull’ambiente, questo apparecchio può sfruttare anche i venti più deboli (fino a una velocità di 2 m/s), consentendo quindi di utilizzare l’energia eolica anche in zone non caratterizzate da forti venti. Inoltre la resa energetica sarebbe superiore a quella di un normale aerogeneratore, con un costo inferiore del 30%.

La fase sperimentale è quasi conclusa: fra pochi mesi il prototipo verrà testato da un consorzio di aziende toscane e marchigiane, in collaborazione con l’Università delle Marche e il CNR di Firenze. Un primo impianto sarà installato nel Parco dei Monti Sibillini, a conferma del minimo impatto estetico dei Tornado Like. Secondo Giovanni Cimini, presidente della Western CO., le prime macchine inizieranno ad essere prodotte già dal secondo semestre del 2010.

via | corriere.it

immagine | sambenedettoggi.it