Archivio articoli per la categoria ‘Energia eolica’

Nuovi impulsi all’eolico in Europa e in Italia

Scritto il ottobre 15th, 2009 da admin

san_martino_in_pensilis

Novità positive per una delle energie alternative solitamente più bistrattate dalle istituzioni: aumentano i finanziamenti stanziati dall’Unione Europea per l’eolico. E anche in Italia qualcosa si muove.

Ѐ di pochi giorni fa il comunicato della Commissione Europea “Investire nello sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio”: in questo documento la Commissione stima che entro il 2020 (anno in cui si dovrà arrivare a una riduzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili) sarà necessario un investimento aggiuntivo a livello europeo di 50 miliardi di euro nella ricerca sulle tecnologie energetiche.

In particolare, per la ricerca sull’eolico verrà stanziata quella che sembra essere la percentuale maggiore di tali investimenti, pari all’11,8% del totale rivolto ai vari studi sulle forme di energia pulita. Soddisfatta in particolare la European Wind Energy Association, che ricorda come negli anni precedenti per l’eolico non si andava sopra la cifra percentuale. La EWEA ha commentato inoltre che l’investimento nell’eolico è quello che offre il miglior ritorno in produzione elettrica e in riduzione di gas ad effetto serra.

Intanto in Molise ci si prepara per la realizzazione di un grande ed innovativo parco eolico. Sorgerà nella cittadina di San Martino in Pensilis, in provincia di Campobasso, e avrà una capacità totale di 58 MW, per una produzione annua stimata di 129 mila Mwh. L’impianto eolico eviterà l’emissione di 52 mila tonnellate di anidride carbonica e sarà in grado di fornire energia elettrica a circa 50 mila famiglie italiane.

via | ansa.it
immagine | comuni-italiani.it

Hywind, il primo aerogeneratore galleggiante

Scritto il agosto 28th, 2009 da admin

hywind

Statoil Hydro, Energy company norvegese, ha concluso i lavori per Hywind, primo prototipo al mondo di turbina eolica galleggiante. L’aerogeneratore è stato installato al largo delle coste norvegesi, 10 km a sud-est della città di Karmoy e l’inizio della produzione elettrica dell’impianto è prevista per fine settembre.

Hywind ha dimensioni davvero notevoli: le sue pale hanno un diametro di 82 metri e si estende per 65 metri sopra il livello del mare e per circa 100 al di sotto della superficie. L’aerogeneratore è ancorato sul fondale con tre cavi di acciaio e galleggia grazie alla parte inferiore del pilone, su cui sono installate le pale, che è cava.

Gli impianti offshore convenzionali vengono appoggiati sul fondale e possono essere installati solo in prossimità delle coste, o comunque dove la profondità del mare non superi i 60-70 metri. Le caratteristiche tecnologiche di Hywind invece lo rendono utilizzabile in fondali profondi tra i 120 e i 700 metri, ampliando notevolmente i contesti marini in cui è possibile utilizzarlo.

L’installazione a grande distanza dalle coste comporta ulteriori vantaggi: non pone problemi di visibilità né dal punto di vista estetico-turistico (argomento più volte discusso dalle associazioni ambientaliste), né da quello dell’interferenza con le rotte mercantili. Cosa ancor più importante, anche le prestazioni sono migliori rispetto ai sistemi tradizionali: in prima istanza perché in mare aperto il vento è più forte e continuo e poi anche perché un impianto del genere è più resistente alle sollecitazioni strutturali, risultando più flessibile con venti di forza maggiore rispetto agli impianti con fondamenta rigide.

Pur essendo ancora un prototipo e avendo comunque dei limiti (sostanzialmente l’ancoraggio al fondo e il costo del collegamento elettrico) Hywind apre enormi potenzialità per lo sviluppo dell’eolico offshore.

via | shippingonline.ilsecoloxix.it

immagine | flickr.com/photos/magnera

Energy4Life: più energie sostenibili per l’abbattimento dei costi energetici

Scritto il agosto 24th, 2009 da admin

sole_vento

In occasione del convegno “Energie rinnovabili e risparmio energetico: la grande opportunità per le imprese italiane”, tenutosi a Verona il 27 luglio, è stato presentato Energy4Life, un progetto innovativo per ridurre i costi per l’approvvigionamento energetico del 73% e un’importante abbattimento dell’anidride carbonica nell’atmosfera.

Non si tratta di una nuova azienda, ma di un progetto integrato fra quattro realtà consolidate, che propongono una soluzione votata al risparmio energetico per le aziende. Protagoniste del progetto sono le aziende Multiutility Fotovoltaico, Linz Electric, ICI Caldaie ed Esco Europe, che si definiscono reciprocamente soddisfatte e favorevolmente impressionate dalla sensibilità di cittadini e istituzioni.

Energy4life è un sistema di cogenerazione integrato con fonti rinnovabili, per la produzione di energia elettrica e termica. Applicato su edifici condominiali o industriali, può garantire energia elettrica attraverso l’impianto fotovoltaico di Multiutility, integrato con l’impianto minieolico Free Tree di Linz Electric, ed energia termica grazie al sistema di cogenerazione celle a combustibile idrogeno di ICI Caldaie, il tutto affiancato da sistemi di caldaie a condensazione e moduli satellite per la gestione autonoma dell’energia. A livello di gestione degli impianti e dell’investimento stesso ci pensa Esco Europe, società che opera come Energy Service Company attraverso il modello del “performance contractor”, vincolando il proprio risultato economico alle performance derivanti dalla gestione ottimale delle tecnologie installate.

L’investimento iniziale del progetto è ammortizzabile in alcuni anni, determinando un valore aggiunto per l’edificio. Il modello presentato è stato progettato su una palazzina di 16 piani e 80 unità immobiliari, per un’altezza di circa 50 metri, da costruire ex novo proprio a Verona. Si sono analizzate le condizioni di vento e di sole del contesto urbano, arrivando ad un sistema che fornisce energia elettrica e termica e consentendo un risparmio economico importante.

Infatti, adottando un impianto tradizionale per produrre energia, l’edificio affronterebbe una spesa energetica annua di oltre 82 mila euro, ovviamente senza ottenerne alcun ricavo. Con il sistema Energy4Life le aziende coinvolte dichiarano costi notevolmente inferiori: si parla di 66 mila euro, ai quali vanno detratti i ricavi derivanti dal sistema a energie rinnovabili, ottenibili grazie agli incentivi per l’applicazione di impianti fotovoltaici, minieolici e per la cogenerazione. I contributi arriverebbero a un totale di circa 43 mila euro, con una spesa finale di 22 mila euro: un risparmio di 60 mila euro, con il 73% di riduzione dei costi. Grazie a questo progetto, inoltre, si eviterebbero più di 90 tonnellate di emissioni di CO2 l’anno.

Il progetto prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico e di alcune microturbine eoliche Free Tree all’ultimo piano dell’edificio: l’energia, prodotta sfruttando sole e vento, passa per gruppi inverter diventando corrente alternata. Una parte viene immessa in rete, mentre un’altra parte viene convertita in idrogeno attraverso un elettrolizzatore, alimentando in questo modo Sidera 30, un cogeneratore a celle combustibile a idrogeno, che produce energia termica ed elettrica. Sempre secondo i calcoli del team che ha progettato il modello, l’elettricità è prodotta in surplus, mentre il calore è coperto per il 47%: il restante fabbisogno viene colmato dalla caldaia a condensazione. L’edificio così configurato rientrerebbe in classe energetica B.

via | multiutility.it

immagine | europarl.europa.eu

Tornado Like, l’alternativa estetica alle pale eoliche

Scritto il luglio 29th, 2009 da admin

tornado-like

Presentato al summit fiorentino “Lavori Verdi: confronto internazionale sull’economia delle rinnovabili”, Tornado Like è un prototipo di struttura eolica senza pale, che si propone come alternativa ai classici aerogeneratori, contestati spesso per la loro presenza imponente sul paesaggio naturale.

Tornado Like è un progetto realizzato da Western CO., azienda di San Benedetto del Tronto che da anni si occupa di energie sostenibili, sulla base del progetto di un team di ingegneri russi. La struttura è conica e di ridotte dimensioni (massimo tre metri di altezza, un decimo rispetto agli aerogeneratori a pale) e il suo funzionamento è basato su un semplice concetto: l’aria penetra dalla base e viene poi trasformata in un vortice fino a raggiungere la sommità del dispositivo, dove viene trasformata in energia elettrica per mezzo di alcune turbine.

Quali sono i vantaggi del Tornado Like? Oltre al già descritto minimo impatto sull’ambiente, questo apparecchio può sfruttare anche i venti più deboli (fino a una velocità di 2 m/s), consentendo quindi di utilizzare l’energia eolica anche in zone non caratterizzate da forti venti. Inoltre la resa energetica sarebbe superiore a quella di un normale aerogeneratore, con un costo inferiore del 30%.

La fase sperimentale è quasi conclusa: fra pochi mesi il prototipo verrà testato da un consorzio di aziende toscane e marchigiane, in collaborazione con l’Università delle Marche e il CNR di Firenze. Un primo impianto sarà installato nel Parco dei Monti Sibillini, a conferma del minimo impatto estetico dei Tornado Like. Secondo Giovanni Cimini, presidente della Western CO., le prime macchine inizieranno ad essere prodotte già dal secondo semestre del 2010.

via | corriere.it

immagine | sambenedettoggi.it

Con il Kitegen-stem nasce l’eolico d’alta quota

Scritto il luglio 17th, 2009 da admin

kiteimage_600

È il primo prototipo al mondo di centrale eolica d’alta quota, oggi in fase di produzione, ma già da questo autunno operativo in provincia di Asti: il Kitegen-stem, realizzato dalla società torinese Kite Gen Research, diventerà un centro di ricerca e formazione sul vento d’alta quota, incredibile risorsa di energia eolica.

Uno stelo alto 25 metri si alza da una cupola trasparente; lo stelo sostiene una specie di aquilone di alcune decine di metri quadrati, innalzato fino a 200 metri da terra da grandi ventilatori. Come spiega Massimo Ippolito, responsabile del progetto, intervistato da Il Sole 24 Ore, “ne basteranno 80 [metri, ndR] perché l’aquilone cominci a galleggiare nel vento per poi salire fino a 800 metri. E intanto lo stelo ne governerà le funi, facendogli compiere un volo calibrato. Con una portanza, in salita, che farà girare alternatori anche da tre megawatt. Poi, raggiunti gli 800 metri, basterà tirare una sola fune per mettere l’aquilone in scivolata d’ala (come se fosse una bandiera), quindi ritirare velocemente le funi quasi senza dispendio di energia, tornare a 400 metri, rimetterlo in portanza e ripetere la risalita oscillante, con connessa produzione di energia elettrica dai venti di alta quota. Il tutto per 5mila ore medie annue stimate, ben di più di una torre eolica normale”.

Oltre cinque anni di ricerche, effettuate anche con la collaborazione del Politecnico di Torino, con tanti successi e tanti errori, come avviene sempre nella sperimentazione scientifica. Anche perché il vento d’alta quota è sì una risorsa, ma anche una fonte di problematiche, dato che in alta quota le raffiche sono fortissime e velocissime, con il rischio di rompere “l’aquilone”.

La soluzione adottata è stato appunto lo stelo flessibile, realizzato in alluminio con un interno a nido d’ape, che piegandosi garantisce il margine elastico tale da assorbire l’inizio delle raffiche: a questo punto i computer che governano il sistema riescono a reagire e spostare il kite, ricalcolandone la posizione.

Secondo Ippolito il Kitegen-stem, con 5mila ore di volo annue per 20 anni, potrà ripagare 70 volte il suo costo in termini di energia e lavoro necessario a produrlo.

via | ilsole24ore.com

immagine | kitegen.com

Nuovo Impianto Eolico realizzato da AGSM Verona

Scritto il febbraio 19th, 2009 da admin

39_02_1-wind-farm-elwick-hartlepool_web

Verona,12/02/2009

L’assessore all’Ecologia Federico Sboarina ha partecipato questa mattina, nella sede di Agsm, alla presentazione del nuovo impianto eolico realizzato da Agsm, a Casoni di Romagna, in provincia di Bologna.
“È un’iniziativa molto importante –ha detto Sboarina – che si inserisce in un’ottica di collaborazione tra il Comune e l’azienda partecipata, per sostenere progetti che puntano ad attuare il risparmio energetico e a promuovere l’energia sostenibile”
E proprio alla Settimana dell’Energia Sostenibile che è in corso, il Comune di Verona ha aderito con una campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico negli uffici. Domani, venerdì 13 febbraio, per la quinta giornata internazionale del risparmio energetico “M’illumino di meno”, organizzata dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2, dalle 18 alla mattina successiva, verranno spente le illuminazioni di Arena, Teatro Romano, Castelvecchio, Gran Guardia e loggiato, Palazzo Barbieri, Porta Palio e Porta Nuova. Per il primo anno inoltre saranno coinvolte in iniziative di risparmio energetico anche tutte le 8 circoscrizioni comunali.

Fonte Ufficio Stampa Comune di Verona Leggi il resto dell’articolo

Impianto Micro Eolico

Scritto il febbraio 12th, 2009 da admin

L’eolico è una tecnologia in grado di trasformare l’energia cinetica del vento in energia elettrica. Il suo principio di funzionamento è tra i più antichi del mondo. Il vento è una delle principali fonti rinnovabili di energia, basti pensare ai mulini a vento o alla navigazione con imbarcazioni a vela. E’ però errato pensare che l’eolico sia una tecnologia semplice e poco sofisticata. Esistono tipologie molto variegate di aerogeneratori. Alcuni di piccola taglia, altri di dimensioni enormi fino a 80 metri di altezza. Ve ne sono alcuni in commercio con potenze superiori ai 2-3 MW. Le stesse pale eoliche possono essere molto lunghe, anche 40 metri. I moderni mulini a vento sono conosciuti con il nome comune di ‘pale eoliche’, le quali sono tuttavia soltanto una parte del sistema. Il nome più corretto è quello di aerogeneratore. Una serie di aerogeneratori compone un impianto eolico o una Wind Farm.

Centrale Eolica – Badia Calavena Verona

Scritto il giugno 13th, 2008 da admin

La torre eolica di Badia ha una capacità di produzione prevista in 2 milioni di kw annui, di cui 200 mila destinati al Comune di Badia. Il preventivo è stato stilato dai tecnici nell’ipotesi che possa funzionare per 1400 ore annue (su un totale di 8.760 ore), cioè per il 16% del tempo disponibile.
Leggi il resto dell’articolo