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	<title>AltaResa.it &#187; Energia fotovoltaica</title>
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	<description>Il portale del risparmio energetico</description>
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		<title>Fotovoltaico e solare: tutti gli aggiornamenti</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 17:14:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia fotovoltaica]]></category>
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		<description><![CDATA[Sapete cos’è la fotobioenergia? Il termine indica un processo di fotosintesi artificiale, ricreata in laboratorio, che a partire da luce solare, anidride carbonica e acqua riuscirebbe a generare elettricità. La tecnologia alla base è quella delle Watzburg Nanocapsules ed è stata sviluppata da una università della Germania. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altaresa.it/energia-fotovoltaica/fotovoltaico-e-solare-tutti-gli-aggiornamenti/"><img class="alignleft size-full wp-image-1111" title="grafene" src="http://www.altaresa.it/wp-content/uploads/2011/02/grafene.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Sapete cos’è la <strong><em>fotobioenergia</em></strong>? Il termine indica un processo di fotosintesi artificiale, ricreata in laboratorio, che a partire da luce solare, anidride carbonica e acqua riuscirebbe a generare elettricità. La tecnologia alla base è quella delle <a href="http://www.uni-wuerzburg.de/en/sonstiges/meldungen/detail/artikel/nanokapsel/ " target="_blank">Watzburg Nanocapsules</a> ed è stata sviluppata da una università della Germania.</p>
<p>Le nuove frontiere “sfondate” nella ricerca per fotovoltaico e solare sono state moltissime negli ultimi mesi: forse quella che ha fatto maggiormente parlare di sé è stata la scoperta del <strong>grafene</strong>, un  materiale altamente conduttore, trasparente, flessibile e resistente che è stato protagonista del Premio Nobel 2010 per la fisica. Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grafene" target="_blank">grafene</a> potrebbe essere presto sperimentato per la costruzione di pannelli fotovoltaici.</p>
<p>Nel frattempo, il <strong>silicio</strong> è ancora il materiale più comune per la costruzione delle celle e, parlando di silicio, sono in pochi a sapere che il più puro del mondo viene prodotto proprio in <strong>Italia</strong>, in una giovane azienda di Ferrara dall’evocativo nome <a href="http://www.raysolar.com/index.php" target="_blank">RaySolar</a>. Fortunatamente questa non è l’unica buona notizia proveniente dal nostro Paese: l’altra a rallegrarci è che le nostre <strong>strade</strong> si trasformano sempre più da mera fonte di inquinamento a risorsa energetica, grazie all’applicazione di <a href="http://www.altaresa.it/tag/pannelli-fotovoltaici/" target="_blank">pannelli fotovoltaici</a>.</p>
<p>Nel futuro del fotovoltaico ci sono anche quello <strong>organico</strong> (sulla base di materiali di origine vegetale), che al momento però comporta problemi di instabilità e longevità dei materiali, e quello realizzato con speciali <strong>polimeri</strong> (materiali plastici) in grado di produrre corrente elettrica. Se nel frattempo, comunque, venissero promosse soluzioni più semplici, già funzionanti e abbondantemente testate, non saremmo tutti più contenti?</p>
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		<title>Un pannello solare bio dalla California</title>
		<link>http://www.altaresa.it/energia-fotovoltaica/un-pannello-solare-bio-dalla-california/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 09:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
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		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Un pannello solare innovativo, realizzato con materiali biologici, che arriva dalla California, nazione tradizionalmente legata al sole e alle possibilità che esso offre: la Biosolar Inc. presenta, dalle pagine del proprio sito, una soluzione interessante per dare nuova spinta al settore fotovoltaico. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altaresa.it/energia-fotovoltaica/un-pannello-solare-bio-dalla-california/"><img class="alignleft size-full wp-image-1033" title="BioSolar" src="http://www.altaresa.it/wp-content/uploads/2010/08/BioSolar.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Un <strong>pannello solare</strong> innovativo, realizzato con <strong>materiali biologici</strong>, che arriva dalla California, nazione tradizionalmente legata al sole e alle possibilità che esso offre: la <a href="http://www.biosolar.com/ " target="_blank">Biosolar Inc.</a> presenta, dalle pagine del proprio sito, una soluzione interessante per dare nuova spinta al settore fotovoltaico.</p>
<p>Due sono gli obiettivi dell’azienda californiana: ridurre il costo finale dei pannelli prodotti e rendere il settore più indipendente dalla plastica, e quindi dal petrolio. Come per <a href="http://www.altaresa.it/energia-eolica/nausicaa-il-mini-eolico-in-legno/ " target="_blank">Nausicaa</a>, il minieolico italiano di cui abbiamo scritto pochi giorni fa, l’idea è quella di rendere totalmente sostenibile un settore già orientato alla tutela dell’ambiente.</p>
<p>La <strong>tecnologia </strong>Biosolar consiste in celle realizzate con biocomposti estratti dalle piante, i quali garantirebbero le stesse prestazioni della materie plastiche finora utilizzate da praticamente tutti i produttori: proprietà magnetiche, robustezza meccanica, affidabilità e resistenza alle condizioni meteorologiche.</p>
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		<title>Fotovoltaico galleggiante: energia solare dall&#8217;acqua</title>
		<link>http://www.altaresa.it/energia-fotovoltaica/fotovoltaico-galleggiante-energia-energia-solare-dall-acqua/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 16:43:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia fotovoltaica]]></category>
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		<description><![CDATA[Una grande piattaforma formata da pannelli a pelo d’acqua: il fotovoltaico galleggiante è uno dei sistemi più innovativi per produrre energia dal sole. Ancora poco esplorato, ma di grandi promesse, permette di sfruttare grandi superfici che non sempre sono disponibili sulla terraferma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altaresa.it/energia-fotovoltaica/fotovoltaico-galleggiante-energia-energia-solare-dall-acqua/"><img class="alignleft size-full wp-image-982" title="fotovoltaico_galleggiante" src="http://www.altaresa.it/wp-content/uploads/2010/06/fotovoltaico_galleggiante.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Una grande piattaforma formata da pannelli a pelo d’acqua: il <strong>fotovoltaico galleggiante</strong> è uno dei sistemi più innovativi per produrre energia dal sole. Ancora poco esplorato, ma di grandi promesse, permette di sfruttare grandi superfici che non sempre sono disponibili sulla terraferma.</p>
<p>Dopo i tetti di case e capannoni, i parcheggi e le pensiline, difficile individuare altre <strong>aree orizzontali</strong> adatte alla posa di pannelli fotovoltaici. Questi si possono installare anche in verticale, è vero, ma bisogna trovare edifici ben esposti al sole su un lato privo di finestre&#8230; Cosa nient’affatto semplice.</p>
<p>Allora ecco che, ancora una volta, è l’<strong>acqua</strong> a venire in aiuto all’uomo per generare energia pulita: non per l’<a href="http://www.altaresa.it/tag/eolico-offshore/" target="_blank">eolico off-shore</a> o per la <a href="http://www.altaresa.it/tag/geotermia-marina/" target="_blank">geotermia marina</a>, delle quali abbiamo già parlato, ma per realizzare un impianto fotovoltaico galleggiante; se ne trovano esempi in Scozia, in California, in Giappone e negli assolati Emirati Arabi.</p>
<p>E l’<strong>Italia</strong>? Per una volta non è da meno. Al <a href="http://www.altaresa.it/news/solarexpo-e-greenbuilding/" target="_blank">Solarexpo</a> di Verona è stato presentato ufficialmente il progetto realizzato dalla pugliese <a href="http://www.daiet.it/" target="_blank">Daiet</a> per il <a href="http://www.consorziocer.it/" target="_blank">Consorzio per il canale Emiliano Romagnolo</a> (CER), a Solarolo, in provincia di Ravenna. L&#8217;impianto, chiamato &#8220;Loto&#8221; in analogia con la pianta acquatica, è formato da un unico modulo di circa 25 metri di diametro, posizionato nel lago adiacente alla centrale del Consorzio.</p>
<p>Primo vero e proprio impianto di questo tipo realizzato nel nostro continente, è adatto all’installazione presso <strong>bacini d’acqua</strong>, ma anche in <strong>mare aperto</strong>; inoltre si integra bene con l’ambiente, non toglie spazio alle coltivazioni, ma anzi può ridurre l’evaporazione (e il conseguente spreco energetico) dei bacini stessi.</p>
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		<title>Il pannello fotovoltaico che parla agli elettrodomestici</title>
		<link>http://www.altaresa.it/energia-fotovoltaica/il-pannello-fotovoltaico-che-parla-agli-elettrodomestici/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 16:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
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		<description><![CDATA[Come saranno i pannelli fotovoltaici del futuro? Collegati direttamente agli elettrodomestici di casa, senza l’intermediazione del convertitore. M anche muniti di sistema di controllo per adattarsi alle condizioni meteo e dotati di antifurto: questa è la scommessa dei laboratori StMicroelectronics di Catania. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altaresa.it/energia-fotovoltaica/il-pannello-fotovoltaico-che-parla-agli-elettrodomestici/"><img class="alignleft size-full wp-image-946" title="lavatrice" src="http://www.altaresa.it/wp-content/uploads/2010/04/lavatrice.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Come saranno i pannelli fotovoltaici del futuro? Collegati direttamente agli elettrodomestici di casa, senza l’intermediazione del convertitore. Ma anche muniti di sistema di controllo per adattarsi alle condizioni meteo e dotati di antifurto: questa è la scommessa dei laboratori <a href="http://www.st.com/stonline/" target="_blank">StMicroelectronics</a> di <strong>Catania</strong>.</p>
<p>Proprio nella città siciliana sorgerà nei prossimi mesi la più grande fabbrica di <strong>pannelli fotovoltaici</strong> in Italia, attraverso la collaborazione tra l’azienda italo-francese, Enel e Sharp. Anche se non si conoscono ancora i costi di tali pannelli, la soluzione è pronta per l&#8217;industrializzazione e per il momento è in fase di promozione.</p>
<p>Ma come funzionano questi pannelli di ultima generazione? I ricercatori StM hanno messo a punto un circuito di piccole dimensioni in una <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Junction_box" target="_blank">junction-box</a> all&#8217;interno del pannello: questo converte l&#8217;energia prodotta dalle celle, a tensione continua, direttamente in alternata, quindi utilizzabile direttamente da qualunque <strong>elettrodomestico</strong>.</p>
<p>Il pannello può essere dotato di un <strong>sistema di controllo</strong> per monitorare le condizioni esterne, adattando a queste i parametri di funzionamento per avere sempre il massimo dell&#8217;energia, anche in caso di nuvolosità o di depositi di sporcizia. La soluzione permetterebbe inoltre di minimizzare la dispersione in calore: si parla infatti di un&#8217;efficienza media del 97%. Lo stesso sistema di controllo potrà infine funzionare da <strong>antifurto</strong>, inviando un segnale in caso di disconnessione.</p>
<p>via | <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/frontiere/pannello-fotovoltaico-st.shtml" target="_blank">ilsole24ore.com</a></p>
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		<item>
		<title>A Rovigo l’impianto fotovoltaico più grande d’Europa</title>
		<link>http://www.altaresa.it/energia-fotovoltaica/a-rovigo-l-impianto-fotovoltaico-piu-grande-d-europa/</link>
		<comments>http://www.altaresa.it/energia-fotovoltaica/a-rovigo-l-impianto-fotovoltaico-piu-grande-d-europa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 16:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Rovigo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà costruito in Italia il più grande parco fotovoltaico d'Europa e più precisamente a Rovigo. A darne l’annuncio è stata SunEdison, società americana che opera nei servizi per l'energia solare. Un ottimo risultato per la città che viene spesso considerata la “meno innovatrice” del Veneto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altaresa.it/wp-content/uploads/2010/03/fratta_polesine1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-908" title="fratta_polesine" src="http://www.altaresa.it/wp-content/uploads/2010/03/fratta_polesine1.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Sarà costruito in Italia il più grande parco fotovoltaico d&#8217;Europa e più precisamente a <strong>Rovigo</strong>. A darne l’annuncio è stata <strong>SunEdison</strong>, società americana che opera nei servizi per l&#8217;energia solare. Un ottimo risultato per la città che viene spesso considerata la “meno innovatrice” del Veneto.</p>
<p>L&#8217;impianto potrà vantare come garanzia la presenza del Banco Santander in ruolo di investitore. Le <strong>dimensioni</strong> del parco solare, che verrà realizzato nella zona di Fratta Polesine, supereranno gli 850 mila metri quadrati (pari a 120 campi di calcio), per una <strong>potenza</strong> installata totale di 72 Mw.</p>
<p>L’avvio dei lavori è previsto per la seconda metà dell’anno, con l’obiettivo di raggiungere la piena operatività entro la fine del 2010. Secondo SunEdison, nel primo anno di attività l&#8217;impianto produrrà una quantità di energia tale da soddisfare il fabbisogno di più di 17 mila famiglie, per un <strong>risparmio</strong> di circa 41 mila tonnellate di anidride carbonica.</p>
<p>In merito al progetto <strong>Renzo Marangon</strong>, Assessore alle Politiche per il Territorio Regione Veneto, ha dichiarato: <em>“La Regione Veneto, con questo progetto, dimostra la propria attenzione all’innovazione tecnologica in campo energetico e alla tutela ambientale. Inoltre, il progetto assicura la creazione di oltre 350 posti di lavoro nella fase di costruzione e nuove competenze locali nel campo delle fonti di energia rinnovabile”</em>.</p>
<p>via | <a href="http://www.sunedisonitalia.it/" target="_blank">sunedisonitalia.it</a></p>
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		<title>Riciclare anche il fotovoltaico</title>
		<link>http://www.altaresa.it/energia-fotovoltaica/riciclare-anche-il-fotovoltaico/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 16:46:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia fotovoltaica]]></category>
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		<category><![CDATA[riciclo]]></category>

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		<description><![CDATA[Considerando che la vita media dei pannelli fotovoltaici è di 25 anni, in un futuro ormai prossimo e dal 2015 in particolare ci ritroveremo a dover affrontare il problema dello smaltimento di questi dispositivi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-812" src="http://www.altaresa.it/wp-content/uploads/2009/12/riciclo_fotovoltaico.jpg" alt="riciclo_fotovoltaico" width="400" height="250" /></p>
<p>Considerando che la vita media dei pannelli fotovoltaici è di 25 anni, in un futuro ormai prossimo (dal 2015 in particolare) ci ritroveremo a dover affrontare il problema dello smaltimento di questi dispositivi.</p>
<p>Per fortuna chi lavora in questo campo si è già posto il problema di come fare e nel 2007 è nata <a href="http://www.pvcycle.org/" target="_blank"><strong>PV Cycle</strong></a>, un&#8217;associazione volontaria che riunisce operatori del settore presenti a tutti i livelli della filiera. L&#8217;obiettivo di <strong>PV Cycle</strong> è quello di raccogliere il <strong>65%</strong> dei moduli che sono stati installati dal 1990 in poi e riciclarne l&#8217;<strong>85%</strong> attraverso un sistema appositamente sviluppato. Il gruppo riunisce ben 41 aziende che rappresentano buona parte del mercato fotovoltaico europeo e non manca di avere contatti con produttori operanti in America e Asia.</p>
<p>La zona di riferimento rimane comunque il vecchio continente, infatti il programma di raccolta e riciclo partirà a <strong>gennaio 2010</strong> in Germania per poi estendersi a tutti i principali paesi europei.</p>
<p>via | <a href="http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/rubriche/fotovoltaico/20091221103935000891.html" target="_blank">ansa.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Frost &amp; Sullivan: automobili e celle solari al polisilicone</title>
		<link>http://www.altaresa.it/energia-fotovoltaica/frost-sullivan-automobili-e-celle-solari-al-polisilicone/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 16:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[Frost & Sullivan]]></category>
		<category><![CDATA[motori a batteria]]></category>
		<category><![CDATA[veicoli elettrici]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi è sempre un maggior interesse verso i veicoli ad emissione zero, i prototipi non si contano più e i governi guardano con un occhio di riguardo a tutto questo aumentando gli investimenti nella ricerca. Si può insomma dire che per l'industria automobilistica sia iniziata una vera e propria rivoluzione che porterà, in un futuro forse non così remoto,  alla sostituzione dei motori a combustione interna con i motori a batteria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-800" src="http://www.altaresa.it/wp-content/uploads/2009/12/frost_sullivan.jpg" alt="frost_sullivan" width="400" height="250" /></p>
<p>Vi è sempre un maggior interesse verso i veicoli ad emissione zero, i prototipi non si contano più e i governi guardano con un occhio di riguardo a tutto questo aumentando gli investimenti nella ricerca. Si può insomma dire che per l&#8217;industria automobilistica sia iniziata una vera e propria rivoluzione che porterà, in un futuro forse non così remoto,  alla sostituzione dei motori a combustione interna con i motori a batteria.</p>
<p>L&#8217;applicazione delle tecnologie solari è ancora limitata nel settore delle automobili, ma molte novità stanno facendo capolino all&#8217;orizzonte, soprattutto per quanto riguarda i motori. Una recente ricerca di <strong>Frost &amp; Sullivan</strong> (<a href="http://www.frost.com/prod/servlet/svcg.pag/AT00" target="_blank">Excutive Analysis of the Market for Solar Technology Applications in the European Automotive Industry</a>) studia per l&#8217;appunto questo fenomeno e prende in esame alcune tecnologie come le <strong>celle solari al polisilicone</strong>, il <strong>thin film</strong> e le <strong>tecnologie di terza generazione</strong>.</p>
<p>Le <strong>celle solari</strong>, al momento, non sono tra le opzioni preferite dai costruttori a causa del rapporto tra l&#8217;alto costo e la resa. Roshan Devadoss, analista di Frost &amp; Sullivan, spiega però che grazie all&#8217;avanzamento tecnologico &#8220;<em>le celle solari arriveranno presto a costare quanto le altre forme di energia di rete. Una volta raggiunta questa parità, le celle solari smetteranno di essere un maggior costo e porteranno alla creazione di soluzioni per le auto a basso prezzo</em>&#8220;. Altro freno all&#8217;uso delle celle solari è il peso. I pannelli solari al polisilicone sono infatti pesanti e sono causa di una riduzione delle prestazioni e della durata delle batterie solari presenti nelle auto elettriche e negli ibridi.</p>
<p>Altro tipo di soluzione è rappresentata dalle <strong>celle thin film</strong>. Caratteristiche principali di questa tecnologia sono la notevole flessibilità e la leggerezza, tanto da spingere i produttori d&#8217;auto a sviluppare nuove soluzioni basate su di esse. Tra gli svantaggi delle celle thin film vi è però la bassa efficienza energetica che può essere compensata, almeno in parte, dai bassi costi a livello di design visto che l&#8217;estrema flessibilità consente di ricoprire superfici molto varie ed estese.</p>
<p>Infine, Devadoss aggiunge che &#8220;<em>la ricerca ha portato allo sviluppo di tecnologie thin film e di terza generazione piu&#8217; leggere, robuste e flessibili, ma queste rimangono comunque meno efficienti del polisilicone</em>&#8220;. Nonostante questo le celle solari <strong>di terza generazione</strong>, tutt&#8217;ora in fase di sviluppo, saranno probabilmente utilizzate sia all&#8217;interno dei veicoli sia su tetto, portiere e addirittura finestrini.</p>
<p>via | <a href="http://www.affaritaliani.it/economia/green_solare_fiat_auto26112009.html" target="_blank">affaritaliani.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La centrale fotovoltaica più grande d&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.altaresa.it/energia-fotovoltaica/la-centrale-fotovoltaica-piu-grande-ditalia/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 15:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[centrale fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[Montalto di Castro]]></category>
		<category><![CDATA[SunPower Corp.]]></category>
		<category><![CDATA[SunRay Renewable Energy]]></category>

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		<description><![CDATA[A Montalto di Castro (VT) è stata inaugurata nei giorni scorsi la centrale fotovoltaica più grande d'Italia. Frutto del lavoro di 250 operai e di 10 aziende locali specializzate è stata realizzata nel tempo record di soli sette mesi, con diverse settimane d'anticipo sulla data di consegna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-789" src="http://www.altaresa.it/wp-content/uploads/2009/12/montalto_di_castro.jpg" alt="montalto_di_castro" width="400" height="250" /></p>
<p>A Montalto di Castro (VT) è stata inaugurata nei giorni scorsi la centrale fotovoltaica più grande d&#8217;Italia. Frutto del lavoro di 250 operai e di 10 aziende locali specializzate è stata realizzata nel tempo record di soli sette mesi, con diverse settimane d&#8217;anticipo sulla data di consegna.</p>
<p>Estesa su una superficie di <strong>80 ettari</strong> e dotata di <strong>78.720 moduli solari</strong>, la centrale è il frutto della collaborazione tra due società, la <a href="http://www.sunrayrenewable.com/" target="_blank"><strong>SunRay Renewable Energy</strong></a> (tra i più grandi produttori indipendenti di energia solare) e la <a href="http://www.sunpowercorp.it/" target="_blank"><strong>SunPower Corp.</strong></a> (specializzata nella produzione di celle e sistemi fotovoltaici ad alta efficienza). L&#8217;impianto è basato sulla tecnologia brevettata degli Inseguitori Solari SunPower grazie alla quale i moduli orientano il loro movimento in base al moto del sole. La produzione di energia è così superiore del 25% rispetto ai sistemi a inclinazione fissa e permette anche una significativa riduzione della superficie di terreno occupata.</p>
<p>L&#8217;energia elettrica prodotta è di <strong>40 GW</strong> all&#8217;anno ed è sufficiente ad alimentare <strong>13.000 abitazioni</strong> consentendo allo stesso tempo di evitare l&#8217;emissione di oltre <strong>22.000 tonnellate</strong> di biossido di carbonio. L&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente della Regione Lazio Filiberto Zaratti si è detto soddisfatto, dichiarando che &#8220;<em>la centrale fotovoltaica di Montalto di Castro è la prova che l&#8217;impegno della Regione nei confronti delle energie rinnovabili comincia a dare i suoi frutti</em>&#8221; e aggiungendo che &#8220;<em>dobbiamo puntare anche sull&#8217;investimento privato, sia dei cittadini sia delle imprese. Perché dalle energie rinnovabili arrivano non solo nuove opportunità economiche e nuovi posti di lavoro, ma anche lo sviluppo di nuove tecnologie e ricerca per il nostro paese</em>&#8220;.</p>
<p>La centrale fotovoltaica di Montalto di Castro è un vero e proprio punto di riferimento per il settore fotovoltaico in Italia e non solo e rappresenta solo la prima parte di un progetto di sviluppo di 85 MW che vedrà il suo completamento entro il 2010.</p>
<p>via | <a href="http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=951" target="_blank">www.infobuildenergia.it</a></p>
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		<title>Il Piano energetico ambientale di Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 14:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[Piano energetico ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[A Roma ha preso il via il Piano energetico ambientale, un programma di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili al quale ha lavorato anche l'economista statunitense Jeremy Rifkin, famoso in tutto il mondo per il suo impegno pro ambiente. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-752" src="http://www.altaresa.it/wp-content/uploads/2009/12/piano_energetico.jpg" alt="piano_energetico" width="450" height="250" /></p>
<p>A Roma ha preso il via il <strong>Piano energetico ambientale</strong>, un programma di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili al quale ha lavorato anche l&#8217;economista statunitense <strong>Jeremy Rifkin</strong>, famoso in tutto il mondo per il suo impegno pro ambiente. Il piano è strutturato in modo tale da portare Roma, entro il 2020, ai vertici in Europa per quanto riguarda la sostenibilità ambientale.</p>
<p>Tra le opere previste vi è lo sviluppo dei trasporti sotterranei, la creazione di una rete di distributori di idrogeno misto a metano (per un totale di circa <strong>10 stazioni</strong>), una rete di colonnine per la ricarica di auto elettriche e l&#8217;attivazione di oltre <strong>100 mila punti luci a tecnologia led</strong> grazie alla quale è possibile ridurre gli sprechi di energia. Si punterà inoltre a diffondere un nuovo modello di produzione dell&#8217;energia elettrica attraverso la realizzazione di mini centrali energetiche sui tetti della città favorendo allo stesso tempo la diffusione degli impianti di cogenerazione condominiale.</p>
<p>Impianti fotovoltaici saranno realizzati anche sui tetti delle scuole (con una conseguente <strong>riduzione del 50% del consumo elettrico e dell&#8217;</strong><strong>80% del consumo termico</strong>) e su quelli dei capannoni industriali, mentre per quanto riguarda gli ospedali si punterà sulla cogenerazione e sull&#8217;energia solare. Anche gli impianti sportivi non sono esclusi dal piano. Nell&#8217;eventualità della costruzione di un nuovo stadio, infatti, verranno applicati i principi del <strong>free carbon</strong> e dell&#8217;autosostenibilità energetica, mentre le piscine comunali saranno dotate di cogeneratori ad idrometano per il riscaldamento dell&#8217;acqua.</p>
<p>Grazie a tutti questi provvedimenti, lo sviluppo del fotovoltaico nella capitale  sarà notevole passando <strong>dagli attuali 3,3 watt a persona ai 50 del 2020</strong> e facendo di Roma una &#8220;<em>città realmente a impatto zero</em>&#8220;, come ha dichiarato l&#8217;attuale sindaco Gianni Alemanno.</p>
<p>via | <a href="http://www.06blog.it/post/6800/il-nuovo-piano-energetico-ambientale-di-roma-fotovoltaico-su-ogni-tetto-della-citta-auto-elettriche-e-distributori-di-idrogeno-entro-il-2020" target="_blank">www.06blog.it</a></p>
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		<title>Le scuole di Vicenza sfruttano il sole</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 17:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Ben diciotto scuole della città di Vicenza, tra statali e comunali, tra materne, elementari e medie, saranno presto dotate di pannelli fotovoltaici. Un bell’esempio di sfruttamento delle energie rinnovabili, che si spera farà colpo su grandi e piccini. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-696" title="scuola_Carta" src="http://www.altaresa.it/wp-content/uploads/2009/11/scuola_Carta-300x187.jpg" alt="scuola_Carta" width="300" height="187" /></p>
<p>Ben diciotto scuole della città di <strong>Vicenza</strong>, tra statali e comunali, tra materne, elementari e medie, saranno presto dotate di <strong>pannelli fotovoltaici</strong>. Un bell’esempio di sfruttamento delle energie rinnovabili, che si spera farà colpo su grandi e piccini.</p>
<p>L’iniziativa ha potuto avere inizio grazie alla convenzione stipulata tra il Comune e AIM, azienda municipale di Vicenza, con la collaborazione di AMCPS, Azienda Municipale per la Conservazione del Patrimonio e Servizi. L’obiettivo è doppio: ovviamente l’intento è quello di sfruttare l’energia pulita del sole risparmiando denaro sul lungo termine, ma la specificità del caso permetterà di utilizzare i soldi risparmiati per finanziare esclusivamente attività scolastiche.</p>
<p>Il rappresentante del CdA di AIM, Aldo Campesan, ha commentato positivamente l’accordo, sottolineandone gli aspetti tecnici: <em>“Ogni impianto avrà una potenza massima di 20 kilowatt per un totale di 440. Complessivamente, quindi, in un anno saranno rilasciate nell&#8217; atmosfera 240 tonnellate in meno di CO2.”</em> Il presidente di AMCPS, Marino Quaresimin, ha poi aggiunto una nota in merito alla conservazione degli immobili, dichiarando: <em>“Dovendo intervenire sui tetti delle scuole per montare i pannelli, abbiamo approfittato per verificare lo stato degli edifici e apportare qualche piccolo lavoretto di manutenzione”</em>.</p>
<p>L’investimento dichiarato da AIM è di 1,7 milioni di euro, che si calcola faranno risparmiare ad ogni scuola circa mille euro l’anno.</p>
<p>via | <a href="http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/93022__scuole_fotovoltaiche_altre_14_entro_lanno/" target="_blank">ilgiornaledivicenza.it</a></p>
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