Il Piano energetico ambientale di Roma

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A Roma ha preso il via il Piano energetico ambientale, un programma di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili al quale ha lavorato anche l’economista statunitense Jeremy Rifkin, famoso in tutto il mondo per il suo impegno pro ambiente. Il piano è strutturato in modo tale da portare Roma, entro il 2020, ai vertici in Europa per quanto riguarda la sostenibilità ambientale.

Tra le opere previste vi è lo sviluppo dei trasporti sotterranei, la creazione di una rete di distributori di idrogeno misto a metano (per un totale di circa 10 stazioni), una rete di colonnine per la ricarica di auto elettriche e l’attivazione di oltre 100 mila punti luci a tecnologia led grazie alla quale è possibile ridurre gli sprechi di energia. Si punterà inoltre a diffondere un nuovo modello di produzione dell’energia elettrica attraverso la realizzazione di mini centrali energetiche sui tetti della città favorendo allo stesso tempo la diffusione degli impianti di cogenerazione condominiale.

Impianti fotovoltaici saranno realizzati anche sui tetti delle scuole (con una conseguente riduzione del 50% del consumo elettrico e dell’80% del consumo termico) e su quelli dei capannoni industriali, mentre per quanto riguarda gli ospedali si punterà sulla cogenerazione e sull’energia solare. Anche gli impianti sportivi non sono esclusi dal piano. Nell’eventualità della costruzione di un nuovo stadio, infatti, verranno applicati i principi del free carbon e dell’autosostenibilità energetica, mentre le piscine comunali saranno dotate di cogeneratori ad idrometano per il riscaldamento dell’acqua.

Grazie a tutti questi provvedimenti, lo sviluppo del fotovoltaico nella capitale  sarà notevole passando dagli attuali 3,3 watt a persona ai 50 del 2020 e facendo di Roma una “città realmente a impatto zero“, come ha dichiarato l’attuale sindaco Gianni Alemanno.

via | www.06blog.it

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