
Soluzione innovativa nel campo del geotermico è quella proposta da Geothermal International, che propone l’installazione di sonde geotermiche direttamente nei pali da fondazione degli edifici in costruzione.
Il funzionamento delle sonde a palificazione non è dissimile da quello delle normali sonde verticali: prelevano il calore a bassa temperatura presente nel terreno e lo convogliano alla pompa di calore, che a sua volta si occupa di riscaldare o raffrescare l’edificio attraverso dei radiatori a parete.
Ancora poco nota in Italia, la tecnica ha già riscosso numerosi successi in molti paesi europei. Il vantaggio è evidente, in quanto si tratta di intervenire nel momento in cui viene realizzato l’edificio, con un risparmio concreto rispetto all’intervento realizzato a costruzione già realizzata. Chiaramente, la soluzione delle sonde nelle fondamenta va progettata fin dall’inizio per poter usufruire al massimo dei vantaggi che comporta. Da tenere in considerazione anche il fatto che le sonde inserite con questa tecnica non richiedono, come avviene normalmente, spazio disponibile attorno all’edificio.
Dal punto di vista economico, il costo per Kilowatt termico di un impianto realizzato con sonde geotermiche inserite nelle fondamenta si dimezza rispetto a quello di un impianto ordinario a sonde verticali. La potenza termica estraibile è invece di circa 30-40 W/m, con una variabilità dovuta dal numero delle sonde utilizzate e dalla profondità di applicazione delle sonde.
via | casaeclima.com
immagine: giitalia.eu
Tags: geotermico


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