Archivio articoli per la categoria ‘Geotermia’

L’inserimento di sonde geotermiche nelle fondamenta

Scritto il luglio 20th, 2009 da admin

veninst_4

Soluzione innovativa nel campo del geotermico è quella proposta da Geothermal International, che propone l’installazione di sonde geotermiche direttamente nei pali da fondazione degli edifici in costruzione.

Il funzionamento delle sonde a palificazione non è dissimile da quello delle normali sonde verticali: prelevano il calore a bassa temperatura presente nel terreno e lo convogliano alla pompa di calore, che a sua volta si occupa di riscaldare o raffrescare l’edificio attraverso dei radiatori a parete.

Ancora poco nota in Italia, la tecnica ha già riscosso numerosi successi in molti paesi europei. Il vantaggio è evidente, in quanto si tratta di intervenire nel momento in cui viene realizzato l’edificio, con un risparmio concreto rispetto all’intervento realizzato a costruzione già realizzata. Chiaramente, la soluzione delle sonde nelle fondamenta va progettata fin dall’inizio per poter usufruire al massimo dei vantaggi che comporta. Da tenere in considerazione anche il fatto che le sonde inserite con questa tecnica non richiedono, come avviene normalmente, spazio disponibile attorno all’edificio.

Dal punto di vista economico, il costo per Kilowatt termico di un impianto realizzato con sonde geotermiche inserite nelle fondamenta si dimezza rispetto a quello di un impianto ordinario a sonde verticali. La potenza termica estraibile è invece di circa 30-40 W/m, con una variabilità dovuta dal numero delle sonde utilizzate e dalla profondità di applicazione delle sonde.

via | casaeclima.com

immagine: giitalia.eu

Impianti di geotermia

Scritto il febbraio 12th, 2009 da admin

Impianto di geotermiaGeotermia una valida alternativa ecologica per ottenere calore e climatizzazione sempre, una valida soluzione per strutture di medie e grandi dimensioni.

La “geotermia” è un sistema innovativo che non recupera il calore dal sole, ma dal terreno. Lo scambio di calore con il terreno, avviene di fatto con un piccolo foro nel terreno del diametro di pochi centimetri, dove viene inserita la sonda di captazione.
La profondità e le sonde geotermiche, variano in base all’energia termica richiesta in proporzione ai metri quadri da scaldare o condizionare.
La sonda è formata da due moduli, che a loro volta sono composte da due tubi: uno di entrata e uno di uscita, dove vanno a formare un circuito chiuso nel quale va a circolare un fluido glicolato (miscela di acqua anticogelante non tossica).

Le sonde in abbinamento ad un impianto di scambio di calore completano il tutto, dove in un processo di evaporzione e condensazione permette il funzionamento dell’impianto, garantendo calore d’inverno e aria fredda in estate.

Il principio di funzionamento di una centrale geotermica è alquanto semplice per linee logiche. Il flusso di vapore proveniente dal sottosuolo produce una forza tale da far muovere una turbina, l’energia meccanica della turbina viene infine trasformata in elettricità tramite un sistema alternatore.
I sistemi geotermici possono essere a vapore dominante, quando l’alta temperatura determina la formazione di accumuli di vapore, o ad acqua dominante, se l’acqua rimane allo stato liquido. Nel primo caso l’energia geotermica può essere utilizzata per produrre energia elettrica, inviando il vapore, attraverso dei vapordotti, a una turbina collegata a un generatore di corrente. Se il fluido non raggiunge una temperatura sufficientemente elevata, l’acqua calda potrà essere utilizzata per la produzione di calore.