Archivio articoli per la categoria ‘Risparmio energetico’

Acqua: WWF chiede una politica globale

Scritto il agosto 26th, 2011 da admin

In occasione della Settimana Mondiale dell’Acqua di Stoccolma, WWF Italia lancia l’allarme: serve una governance per la regolamentazione globale dell’acqua, come già previsto dalle Nazioni Unite, per garantire una gestione sostenibile e senza limiti di frontiere di questa preziosa risorsa.

“Entro il 2050 il 70% della popolazione mondiale vivrà in aree urbane: di qui la necessità di creare più servizi per fornire acqua potabile, per provvedere alla raccolta e al trattamento delle acque reflue e fornire servizi igienico-sanitari”. Ma l’urbanizzazione ha un impatto devastante sui corsi d’acqua: al suo aumentare è indispensabile pianificare e razionalizzare le risorse idriche.

La World Water Week è ospitata e organizzata – ogni anno dal 1991 – dallo Stockholm International Water Institute (SIWI). Ogni anno i numerosi seminari ed eventi collaterali si focalizzano su un tema specifico; tuttavia dal 2009 ad oggi, con la sempre maggiore influenza della globalizzazione, il tema guida è sempre stato legato al “rispondere ai cambiamenti globali”.

CasaClima Awards 2010

Scritto il settembre 22nd, 2010 da admin

Consegnati i KlimaHaus Awards 2010: i premi per l’efficienza energetica dell’agenzia altoatesina vanno agli edifici che si distinguono per una notevole eco-sostenibilità. Di sei premi, quattro sono esterni alla Provincia di Bolzano, quasi a sottolineare che l’edilizia a risparmio energetico si sta diffondendo in tutta Italia.

  • CasaClima Zilio, A+. Caratteristiche principali: basso consumo energetico, basso impatto ambientale, sistema costruttivo in pannelli di legno, orientamento ottimale dello stabile, isolamento termico opaco con pannelli in fibra di legno e vetrate termoisolanti, nessun combustibile fossile per il riscaldamento.
  • Residence Lagació Mountain, A. Caratteristiche principali: capacità di conciliare sviluppo economico (è un hotel), sviluppo sostenibile e qualità della vita, coibentazione particolarmente curata, orientamento ottimale dell’edificio, finestre termoisolanti di grandi dimensioni che garantiscono massima illuminazione.
  • Casa Tibolla, A. Caratteristiche principali: risanamento abitativo di residenza unifamiliare degli anni ’70, bonus cubatura che favorisce la salvaguardia del territorio incentivando la congregazione familiare unita al recupero energetico, moduli fotovoltaici, pannelli solari termici integrati nella struttura.
  • Casa Corti, B+. Caratteristiche principali: ristrutturazione che ha mantenuto l’aspetto in stile liberty, ma ottenendo grande risparmio energetico, coibentazione.
  • Casa Giacometti, B+. Caratteristiche principali: costruita utilizzando legname e imprese locali, materie prime certificate PEFC, riduzione dei consumi di fonti fossili.

Il premio speciale dell’edizione è andato invece all’impresa Wolf Haus, che ha realizzato alcune case ad alta efficienza energetica nelle zone terremotate dell’ Abruzzo: in tempi ristretti, con costi contenuti, sicurezza antisismica, elevato confort e basso consumo energetico.

Conto energia 2011: un passo avanti

Scritto il luglio 1st, 2010 da admin

Esiste un documento condiviso che metterebbe d’accordo le posizioni del Governo e quella degli operatori del fotovoltaico: questa è la buona notizia che arriva direttamente dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia. Le aziende del settore avevano infatti protestato duramente nei mesi scorsi contro le lungaggini e le indecisioni sull’argomento.

Eppure quello del fotovoltaico è uno dei settori che ha meglio resistito contro la crisi economica e che, anzi, continua a fare da volano per la ripresa, fornendo inoltre concrete speranze dal punto di vista professionale. Il Conto Energia 2011 vedrà una riduzione delle tariffe incentivanti rispetto a quelle attuali, anche se con un meccanismo graduale (a scaglioni, secondo il modello tedesco).

Come auspicato dagli operatori del fotovoltaico, in tal modo sarà possibile conoscere prima e chiaramente le condizioni in cui si andrà a operare, regolando di conseguenza gli investimenti. Il meccanismo incentivante previsto dal Conto Energia 2011 prevedrebbe una diminuzione del 6% ogni quattro mesi, mentre nel 2012 e nel 2013 le tariffe incentivanti dovrebbero rimanere stabili, cambiando nuovamente, nel 2014.

Incentivi 2010 per l’acquisto di case efficienti

Scritto il maggio 12th, 2010 da admin

Il Decreto Legge sugli ecoincentivi, entrato in vigore il 6 aprile scorso, prevede una regolamentazione particolare per l’acquisto della prima casa, differente rispetto a quella, più conosciuta, di motocicli ed elettrodomestici. Vediamone insieme le caratteristiche, premettendo che le richieste si possono fare fino al 31/12/2010 e fino ad esaurimento fondi.

Il contributo statale non si concretizzerà attraverso una riduzione del prezzo di listino, ma con un bonus riconosciuto direttamente all’acquirente, previa verifica della disponibilità dei fondi da parte del venditore. Il contributo è cumulabile anche con gli altri benefici sullo stesso immobile previsti dalla normativa vigente, come ad esempio le detrazioni fiscali del 55%.

Se l’immobile è di classe A sono previsti 116,00 euro al mq, fino ad un massimo di 7.000,00 euro; se l’immobile è di classe B sono previsti 83,00 al mq, fino ad un massimo di 5.000,00 euro. Per beneficiare dei contributi l’acquirente deve essere in possesso dell’attestato di certificazione energetica dell’edificio e del contratto preliminare di compravendita, che deve essere stato stipulato necessariamente dopo il 6 aprile 2010.

La prenotazione deve essere fatta dal venditore, già munito di certificazione energetica, tramite call center o portale. Al momento della prenotazione, il venditore dovrà indicare: settore di appartenenza e tipologia di edificio (classe A o B), deducibili dal certificato energetico; superficie utile dell’immobile, sulla quale verrà calcolato il contributo; estremi dell’acquirente (codice fiscale e dati bancari); prezzo base al lordo dell’IVA.

L’invio della documentazione spetta invece all’acquirente e va fatta entro 45 giorni dalla stipula del contratto, allegando: richiesta di rimborso con ricevuta di registrazione e autodichiarazione firmata in formato check-list dei documenti allegati (compilabile e scaricabile dal portale); copia del documento d’identità, codice fiscale e dati bancari dell’acquirente; copia del contratto definitivo con indicazione dell’incentivo.

via | incentivi2010.sviluppoeconomico.gov.it

Thermo Poli Rock: edifici dai rifiuti plastici

Scritto il marzo 19th, 2010 da admin

Si sa, il primo passo per risparmiare energia è il riutilizzo. Col passare degli anni la ricerca evolve e anche materiali che sembravano destinati esclusivamente alla discarica meritano una nuova vita. Come la plastica di bassa qualità che, opportunamente lavorata, ora può essere trasformata in materiale edile.

Materiali polimerici come PET e HDPE vengono riciclati abbastanza facilmente, ma altre plastiche, come quelle termoindurenti, normalmente richiedono trattamenti complessi e costosi. Tuttavia è di pochi giorni fa la notizia che una piccola azienda britannica, insieme alle università di Cardiff e di Glamorgan, il Building Research Establishment e il Carbon Trust, è riuscita a creare un nuovo materiale a partire da rifiuti plastici e minerali.

Il Thermo Poli Rock (TPR) si ottiene mediante lavorazione a freddo della plastica e quindi con un basso consumo energetico anche in fase di produzione: i rifiuti, selezionati e rimpiccioliti, sono miscelati a resine e gomme termoplastiche, ottenendo così un composto liquido simile al cemento. Impermeabile, ignifugo e isolante, il TPR è stato impiegato per realizzare pannelli strutturali per edifici prefabbricati.

Il TPR è stato utilizzato per la prima volta all’interno di un progetto finanziato dall’Assemblea Governativa del Galles. Ѐ stato calcolato che ogni casa messa in piedi con il nuovo materiale sono state sfruttate circa 18 tonnellate di rifiuti plastici. I pannelli realizzati hanno una durata di vita stimata intorno agli 80 anni, al termine dei quali il TPR può essere nuovamente recuperato.

via | rinnovabili.it

Marzo 2010: tutte le novità sulle detrazioni del 55%

Scritto il marzo 9th, 2010 da admin

La Gazzetta Ufficiale ha reso noto il Decreto Ministeriale n. 35 del 26 gennaio 2010, decreto che comporta alcune importanti modifiche sulla detrazione del 55% delle spese di riqualificazione energetica. Degli edifici. Vediamo insieme i punti salienti della norma, che entrerà in vigore a partire dal 13 marzo.

Le principali modifiche introdotte dal nuovo Decreto riguardano soprattutto la sostituzione di vecchi impianti con nuovi sistemi a biomasse (comprese le stufe a pellet) e l’aggiornamento di alcuni valori di transmittanza.

Le chiusure “apribili e assimilabili” (porte, finestre, vetrine di negozi, ecc.) che mettono in comunicazione l’edificio verso aree non riscaldate devono rispettare i valori limite riportati nella tabella 4A, punto 4, Allegato C del D. lgs 192/05, in caso di edifici ubicati nelle zone C, D, E, F. Il rispetto di questi limiti deve, tra l’altro, essere esplicitato nella richiesta.

Ѐ stato inoltre introdotto un nuovo coefficiente, pari a 0,3, per tener conto dell’energia fossile utilizzata per la produzione del combustibile da biomasse.(art. 3, comma 3, D.M. 11/3/2008 e s.m.). Nel calcolo della prestazione energetica ciò significa che un 30% di energia fornita all’impianto verrà considerata come se provenisse da fonte fossile non rinnovabile.

Come interpretare queste prescrizioni? Con le necessità di evitare il ricorso ad un utilizzo incontrollato delle biomasse in edifici di bassa qualità e di contenere la produzione di polveri sottili nell’aria. Insomma, le biomasse devono essere inserite compatibilmente con le altre fonti energetiche, fossili o rinnovabili.

Per quanto riguarda la trasmittanza, sono stati modificati i valori che si riferiscono alle strutture opache verticali e alle strutture apribili verso aree non riscaldate, considerando quindi le differenze climatiche tra i vari locali in cui sono eseguiti i lavori di riqualificazione.

Sono infine previsti nuovi riferimenti per il calcolo delle transmittanze degli elementi costituenti l’involucro edilizio dell’edificio e per la climatizzazione invernale (DPR n. 59/2009). Per il calcolo dell’ indice di prestazione energetica si può utilizzare anche uno schema di procedura semplificata (allegato G, DM 7/4/2008 o allegato 2, DM 26/6/2009).

Torna su Radio2 M’illumino di Meno

Scritto il gennaio 7th, 2010 da admin

Tutti pronti? Il 12 febbraio torna M’illumino di Meno, la giornata del risparmio energetico nata dalle menti di Massimo Cirri e Filippo Solibello, autori del seguitissimo programma radiofonico Caterpiller. Giunta alla sua sesta edizione, però, qualcosa è cambiato.

Infatti, se fino allo scorso anno le luci si spegnevano, nel nome di un sempre importante risparmio energetico, quest’anno si lascia spazio all’accendimento intelligente: non solo illuminazione a basso impatto, come quella dei LED, ma anche attivazione e promozione di fonti energetiche pulite derivanti da sole, vento, mare e terra.

L’evento non è più da tempo di esclusiva di Radio 2: M’illumino di Meno ha varcato i confini del mezzo radiofonico e anche del Paese, diventando un appuntamento di grande visibilità all’interno di Comuni e Provincie, che per l’occasione riducono o modificano l’illuminazione pubblica, ma anche argomento di progetti scolastici e volano di altri eventi associazionistici.

Novità del 2010 è la torcia ad energia pulita che viaggerà per l’Italia, similmente a quella olimpica, alla ricerca di città virtuose: la torcia arriverà a Roma proprio il 12 febbraio, data e luogo in cui la trasmissione sarà eccezionalmente in diretta dai Mercati Traianei. Nel frattempo, tutti possono dare il proprio contributo aderendo sul sito del programma e sulla pagina Facebook, dove si possono scaricare materiali utili a promuovere ulteriormente M’illumino di Meno.

via | milluminodimeno.blog.rai.it

Il bioetanolo in Italia? A Trapani

Scritto il dicembre 23rd, 2009 da Roberto

bioetanolo_trapani

Vicino al porto di Trapani, in una posizione strategica nel bel mezzo del Mediterraneo, si trova l’Industria Meridionale Alcolici, l’unico impianto italiano a produrre bioetanolo con lo scopo di utilizzarlo come carburante. Dotata di ben 20 serbatoi dedicati allo stoccaggio di alcool (capacità complessiva di 30.000 metri cubi) collegati con il porto attraverso due pipelines, l’I.M.A. può vantare l’unico impianto a setacci molecolari esistente in Italia con il quale produce alcool anidro a 99,9 gradi, cioè quasi privo d’acqua, il cosiddetto etanolo puro.

La produzione è basata sull’utilizzo di materie prime provenienti per l’80% dall’Italia e per il 20% dal Brasile, ma l’obiettivo è quello di  creare una propria filiera energetica a chilometro zero. Da tre anni infatti l’Industria Meridionale Alcolici sta sperimentando la produzione con materia prima vegetale coltivata in loco. La pianta impiegata è il sorgo zuccherino, caratterizzato da un alto contenuto di zucchero, il cui ciclo di crescita di soli quattro mesi permette di avere più cicli produttivi in un anno.

Con l’emanazione della direttiva europea per la promozione dell’uso dei biocarburanti (2003/30/CE) il ruolo del bioetanolo come carburante alternativo è ormai di primo piano e L’I.M.A. infatti sta già producendo per i paesi comunitari, ma anche per l’Italia.

via | ansa.it
immagine | gruppobertolino.com

Norvegia: la prima centrale a energia osmotica

Scritto il dicembre 22nd, 2009 da Roberto

energia_osmotica

A una sessantina di km a sud di Oslo, la società pubblica norvegese che si occupa di fonti rinnovabili Statkraft ha inaugurato la prima centrale a energia osmotica per la produzione di elettricità. L’impianto per il momento è solo un prototipo con scopi di test e sviluppo la cui potenza varia da 2 a 4 kW, ma l’obiettivo è quello di realizzare entro il 2015 una centrale che possa fornire una potenza tale da poter essere commerciale.

Come dice il nome, la produzione di energia avviene per osmosi, cioè sfruttando un fenomeno naturale che si manifesta quando acque con differente concentrazione salina vengono a contatto mescolandosi, come succede ad esempio quando i fiumi sfociano nel mare. Dividendo le due masse d’acqua con una membrana semi-permeabile a ioni, che lascia filtrare solo le molecole d’acqua dolce, è possibile sfruttare la pressione data dal passaggio dell’acqua per azionare una turbina e ottenere così energia elettrica. La pressione dipende dalla concentrazione salina, dalla tipologia e dalla dimensione della membrana, rendendo così possibile ottenere valori differenti. Il prossimo obiettivo è quello di rendere questa tecnologia più competitiva sul mercato delle fonti rinnovabili riducendone i costi e migliorandone l’efficienza, passando cioè dagli attuali 1 watt prodotti per metro quadro di membrana ad almeno 5.

Secondo Statkraft, in futuro la produzione globale di energia osmotica si aggirerà intorno ai 1.600-1.700 TWh all’anno, ovvero la metà del fabbisogno dell’intera Unione europea.

via | infobuildenergia.it
immagine | statkraft.com

Novità in vista per la scala dell’efficienza energetica

Scritto il novembre 20th, 2009 da admin

scala_energetica

Non più solo sull’elettrodomestico: la famosa scala alfabetica colorata, che indica la classe energetica del prodotto, dovrà essere presente anche sul materiale pubblicitario che lo promuove, sia su carta che in Rete.

La normativa preposta a stabilire regole comuni a livello europeo sull’efficienza energetica è la Direttiva 2002/91/CE del 16 dicembre 2002. A questa si integreranno le decisioni prese martedì scorso dal Parlamento Europeo e dalla Presidenza svedese del Consiglio della UE.

Ecco in punti le novità previste in materia, che dovrebbero partire in via definitiva da inizio 2010:

1. potranno essere aggiunte fino a tre classi più alte rispetto all’attuale scala (A+, A++ e A+++), mantenendo però il numero di sette classi di efficienza e adattando i colori alle classi stesse (vd. esempio)

2. in caso di classe A, NON verranno quindi applicate le semplici percentuali sul risparmio energetico (-20%, -40%, -60%); questo sistema era stato proposto in precedenza, ma è stato considerato poco chiaro e fuorviante dal Parlamento Europeo

3. è stato anticipato che in un prossimo futuro l’etichetta energetica dovrà essere applicata anche a prodotti per uso commerciale o industriale come celle frigorifere, display e distributori automatici, ma anche a prodotti che non comportano un consumo diretto di energia, ma hanno “un significativo impatto, diretto o indiretto” sui risparmi energetici (ad esempio i serramenti).

via | casaeclima.com