Archivio articoli per la categoria ‘Risparmio energetico’

Il bioetanolo in Italia? A Trapani

Scritto il dicembre 23rd, 2009 da Roberto

bioetanolo_trapani

Vicino al porto di Trapani, in una posizione strategica nel bel mezzo del Mediterraneo, si trova l’Industria Meridionale Alcolici, l’unico impianto italiano a produrre bioetanolo con lo scopo di utilizzarlo come carburante. Dotata di ben 20 serbatoi dedicati allo stoccaggio di alcool (capacità complessiva di 30.000 metri cubi) collegati con il porto attraverso due pipelines, l’I.M.A. può vantare l’unico impianto a setacci molecolari esistente in Italia con il quale produce alcool anidro a 99,9 gradi, cioè quasi privo d’acqua, il cosiddetto etanolo puro.

La produzione è basata sull’utilizzo di materie prime provenienti per l’80% dall’Italia e per il 20% dal Brasile, ma l’obiettivo è quello di  creare una propria filiera energetica a chilometro zero. Da tre anni infatti l’Industria Meridionale Alcolici sta sperimentando la produzione con materia prima vegetale coltivata in loco. La pianta impiegata è il sorgo zuccherino, caratterizzato da un alto contenuto di zucchero, il cui ciclo di crescita di soli quattro mesi permette di avere più cicli produttivi in un anno.

Con l’emanazione della direttiva europea per la promozione dell’uso dei biocarburanti (2003/30/CE) il ruolo del bioetanolo come carburante alternativo è ormai di primo piano e L’I.M.A. infatti sta già producendo per i paesi comunitari, ma anche per l’Italia.

via | ansa.it
immagine | gruppobertolino.com

Norvegia: la prima centrale a energia osmotica

Scritto il dicembre 22nd, 2009 da Roberto

energia_osmotica

A una sessantina di km a sud di Oslo, la società pubblica norvegese che si occupa di fonti rinnovabili Statkraft ha inaugurato la prima centrale a energia osmotica per la produzione di elettricità. L’impianto per il momento è solo un prototipo con scopi di test e sviluppo la cui potenza varia da 2 a 4 kW, ma l’obiettivo è quello di realizzare entro il 2015 una centrale che possa fornire una potenza tale da poter essere commerciale.

Come dice il nome, la produzione di energia avviene per osmosi, cioè sfruttando un fenomeno naturale che si manifesta quando acque con differente concentrazione salina vengono a contatto mescolandosi, come succede ad esempio quando i fiumi sfociano nel mare. Dividendo le due masse d’acqua con una membrana semi-permeabile a ioni, che lascia filtrare solo le molecole d’acqua dolce, è possibile sfruttare la pressione data dal passaggio dell’acqua per azionare una turbina e ottenere così energia elettrica. La pressione dipende dalla concentrazione salina, dalla tipologia e dalla dimensione della membrana, rendendo così possibile ottenere valori differenti. Il prossimo obiettivo è quello di rendere questa tecnologia più competitiva sul mercato delle fonti rinnovabili riducendone i costi e migliorandone l’efficienza, passando cioè dagli attuali 1 watt prodotti per metro quadro di membrana ad almeno 5.

Secondo Statkraft, in futuro la produzione globale di energia osmotica si aggirerà intorno ai 1.600-1.700 TWh all’anno, ovvero la metà del fabbisogno dell’intera Unione europea.

via | infobuildenergia.it
immagine | statkraft.com

Novità in vista per la scala dell’efficienza energetica

Scritto il novembre 20th, 2009 da admin

scala_energetica

Non più solo sull’elettrodomestico: la famosa scala alfabetica colorata, che indica la classe energetica del prodotto, dovrà essere presente anche sul materiale pubblicitario che lo promuove, sia su carta che in Rete.

La normativa preposta a stabilire regole comuni a livello europeo sull’efficienza energetica è la Direttiva 2002/91/CE del 16 dicembre 2002. A questa si integreranno le decisioni prese martedì scorso dal Parlamento Europeo e dalla Presidenza svedese del Consiglio della UE.

Ecco in punti le novità previste in materia, che dovrebbero partire in via definitiva da inizio 2010:

1. potranno essere aggiunte fino a tre classi più alte rispetto all’attuale scala (A+, A++ e A+++), mantenendo però il numero di sette classi di efficienza e adattando i colori alle classi stesse (vd. esempio)

2. in caso di classe A, NON verranno quindi applicate le semplici percentuali sul risparmio energetico (-20%, -40%, -60%); questo sistema era stato proposto in precedenza, ma è stato considerato poco chiaro e fuorviante dal Parlamento Europeo

3. è stato anticipato che in un prossimo futuro l’etichetta energetica dovrà essere applicata anche a prodotti per uso commerciale o industriale come celle frigorifere, display e distributori automatici, ma anche a prodotti che non comportano un consumo diretto di energia, ma hanno “un significativo impatto, diretto o indiretto” sui risparmi energetici (ad esempio i serramenti).

via | casaeclima.com

SAIE: la via dell’efficienza energetica

Scritto il ottobre 28th, 2009 da admin

saienergia

Dal 28 al 31 ottobre BolognaFiere ripropone, all’interno della fiera SAIE, l’appuntamento SAIEnergia, lanciato l’anno scorso con grande successo. SAIEnergia è il cuore del Salone Internazionale dell’Industrializzazione Edilizia, dedicato alle energie rinnovabili e alle tecnologie a basso consumo per il costruire sostenibile.

L’efficienza energetica non è solo una “tendenza” e SAIE 2009 lo vuole dimostrare, mettendo direttamente in collegamento le aziende che, con i loro prodotti e le loro tecnologie, mettono al servizio dell’edilizia le possibilità del risparmio energetico.

La Piazza dell’Energia, allestita nel padiglione 14, sarà il luogo preposto al confronto: in questo spazio avrà luogo il SAIEnergia Forum, che darà vita ogni giorno a momenti d’incontro diversi e di grande interesse. La Piazza darà anche spazio alla mostra permanente “Tecnologie ad elevata integrazione architettonica”, incentrata sulle soluzioni solari, fotovoltaiche e di schermatura.
Di seguito una sorta di agenda della Piazza dell’Energia, che riunisce workshop e seminari dei quattro giorni di fiera.

28 ottobre
10.30 – 13.00 Workshop degli studenti vincitori di Saie Selection e degli studenti del Master in Architettura Sostenibile dell’Università di Bologna.
14.00 – 18.00 Seminario tecnico “Sistemi di chiusura trasparente e schermature”: i tecnici incontrano le aziende.

29 ottobre
10.30 – 13.00 Seminario “Sostenibilità: un’opportunità creativa”, condotto dall’Arch. Mario Cucinella rispondendo alle domande inviate sul blog della manifestazione.
14.00 – 18.00 Seminario tecnico “Tecnologie per l’energia rinnovabile e sistemi per l’efficienza energetica”: i tecnici incontrano le aziende.

30 ottobre
11.30 – 13.00 “Efficienza energetica e innovazione in edilizia: una chiave vincente per i Comuni più virtuosi e all’avanguardia”: ANCITEL ENERGIA E AMBIENTE e Saint-Gobain SISTEMA HABITAT presentano i progetti vincitori del Premio Sostenibilità Ambientale e Sociale per il Comune.
14.00 – 18.00 Seminario tecnico “Sistemi di chiusura trasparente e schermature”: i tecnici incontrano le aziende.

31 ottobre
10.30 – 13.00 Convegno “Low cost & low energy sustainable housing”: gli architetti Mario Cucinella e Valeria Marsaglia incontrano i vincitori del Premio Saie Selection 09, discutendo con loro di architettura, energia e sostenibilità.
14.00 – 18.00 Seminario tecnico “Tecnologie per l’energia rinnovabile e sistemi per l’efficienza energetica”: i tecnici incontrano le aziende.

Ma gli eventi della Piazza dell’Energia sono solo una parte di quanto avverrà a SAIEnergia: nel Palazzo Congressi e nei padiglioni 15 e 36 si parlerà anche di normative, raffrescamento, illuminazione a basso consumo, energia eolica e solare. Un appuntamento assolutamente da non perdere per i professionisti del settore che intendono restare al passo coi tempi.

via | saienergia.bolognafiere.it

Londra e Treviso scelgono i led

Scritto il settembre 15th, 2009 da admin

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Anche illuminando si può risparmiare: dopo la messa al bando a livello europeo delle lampadine da 100 watt, si inizia sempre più a decantare i vantaggi dei led. E dalle parole si passa ai fatti: ecco quindi che le amministrazioni pubbliche iniziano a sfruttare questa tecnologia a impatto zero all’interno dei semafori.

Il sindaco di Londra, Boris Johnson, ha annunciato che a breve 3500 semafori della capitale britannica saranno dotati di led a risparmio energetico. L’installazione sarà effettuata dalla società Transport for London e l’investimento, da 2,4 milioni di sterline, permetterà di ridurre il consumo di elettricità e le emissioni di CO2 del 60% circa, mentre i costi energetici saranno ridotti di circa 200 mila sterline. Londra, tra l’altro, non è nuova a questo tipo di iniziative: led simili a quelli della TfL erano già stati introdotti nelle biglietterie degli autobus londinesi e in 3500 fermate.

Non solo l’Inghilterra, fortunatamente, è pioniera nelle tecnologie verdi: anche a Vittorio Veneto, cittadina in provincia di Treviso, l’amministrazione comunale ha optato per i led. In particolare, sono state sostituite le tradizionali luci a lampada non solo della rete semaforica cittadina, ma anche delle luci pedonali. Dal comune si assicura che questo rinnovamento nell’illuminazione pubblica permetterà un risparmio dell’85% circa nel consumo elettrico e il totale azzeramento delle spese di manutenzione e sostituzione delle lampade.

via | greencity.it e oggitreviso.it
immagine | everystockphoto.com

Il blower door test per case più efficienti

Scritto il settembre 10th, 2009 da admin

blower_door

La prima regola del risparmio energetico è senza dubbio usare al meglio le risorse energetiche disponibili, evitando al massimo gli sprechi: per questo motivo d’estate se accendiamo il condizionatore chiudiamo le finestre, così come le teniamo chiuse d’inverno con il riscaldamento acceso.

Purtroppo le dispersioni avvengono anche in maniera più subdola e difficile da riconoscere: spesso negli edifici che hanno diversi decenni di vita (ma anche in altri più recenti e semplicemente mal costruiti) l’aria fredda proveniente dall’esterno entra dalle fessure, così come l’aria calda interna fugge verso l’esterno. Le conseguenze sono presto dette: l’aria fredda raffredda le superfici (e gli esseri umani!) all’interno dell’edificio, mentre quella umida condensa a contatto con le superfici,dando luogo alla formazione di muffe.

Per riconoscere i punti deboli di un edificio un’efficace soluzione è il Minneapolis Blower Door, o più semplicemente blower door test: questo sistema valuta l’ermeticità dell’edificio generando una differenza di pressione e misurando le eventuali infiltrazioni d’aria.

Ecco come si articola il test secondo l’associazione PAEA (Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente):

  1. nella prima fase viene creata e mantenuta una differenza di pressione tra l’interno e l’esterno costante di 50 Pa; durante questa fase viene ispezionata l’intera superficie dell’involucro edilizio alla ricerca dei punti non ermetici che causano le maggiori perdite di carico termico per infiltrazione;
  2. nella seconda fase viene generata una depressione decrescente, a partire da valori pari a circa 70 Pa e si prosegue a passi di 5 Pa sino a raggiungere un valore finale di 25 Pa. Per ogni step vengono registrati i volumi d’aria che si perdono attraverso i punti di permeabilità e viene calcolato l’indice di quantità d’aria penetrata in un ora (n50);
  3. nella terza fase viene creata una sovrapressione e viene ripetuta la sequenza di cui alla fase precedente. Questo per valutare anche le dispersioni dovute alle diverse guarnizioni. Il risultato finale del test rappresenta il numero di ricambi orari del volume di aria interna che si ha attraverso le fessure dell’involucro, la cui sommatoria definisce la perdita totale.

Viene infine realizzata un’immagine termografica che evidenzia le differenti temperature esistenti sulla superficie, in modo da determinare le eventuali zone da isolare.

via | paea.it
immagine | retrotec.com

I prossimi eventi dedicati al risparmio energetico

Scritto il settembre 8th, 2009 da admin

meeting

L’autunno sembra essere il periodo migliore per parlare di risparmio energetico: a settembre e ottobre sono parecchi gli appuntamenti dedicati all’argomento, approfondito da diversi punti di vista.

Nei giorni 11, 12 e 13 settembre a Frascati si terrà Ecofest, la Festa dell’Ambiente della Regione Lazio, che quest’anno mette in evidenza proprio il tema delle energie rinnovabili. Il programma prevede dibattiti con numerosi esperti e giornalisti, ma anche laboratori didattici per i più piccoli e spettacoli comici e musicali per le serate.

Il 22 settembre l’appuntamento è invece a Castel San Pietro, in provincia di Bologna, per il seminario tecnico “Casa più, Efficienza energetica e materiali ecologici”, patrocinato dall’Agenzia Casa Clima: il convegno, dedicato ai professionisti del settore, verterà su argomenti quali l’orientamento e la forma degli edifici, gli obiettivi di prestazione energetica, le strutture opache e quelle trasparenti con relativi sistemi di isolamento.

Il 29 ottobre, infine, l’Associazione Italiana Tecnici Materie Plastiche (TMP) organizza l’annuale congresso di settore, dedicato questa volta al risparmio energetico associato all’utilizzo e alla trasformazione delle materie plastiche. I temi affrontati dai relatori verteranno sulle potenzialità dei polimeri in termini di riduzione del peso, dei costi o del miglioramento delle prestazioni energetiche di edifici e mezzi di trasporto, oltre che del risparmio energetico nei processi di preparazione e trasformazione delle materie plastiche.

immagine | everystockphoto.com

La fine delle vecchie lampadine

Scritto il agosto 31st, 2009 da admin

lampadina

Da domani, primo settembre, in tutta l’Unione Europea cesseranno di essere commerciate le classiche lampadine da 100 watt, in favore di un maggiore risparmio energetico.

Nelle lampade a incandescenza, infatti, solo una percentuale compresa tra il 5 e il 10% dell’energia prodotta viene convertita in luce: il resto viene letteralmente disperso in calore. Al contrario, le lampade di ultima generazione consentono di sfruttare circa l’80% dell’energia prodotta in termini di illuminazione.

Le alternative alle vecchie lampade sono sul mercato già da molto tempo: si tratta delle lampade alogene, in realtà anch’esse ad incandescenza, ma con un’efficienza luminosa maggiore grazie alla presenza di gas come iodio, kripton e xeno. Decisamente migliori sono le lampade a scarica, che producono luce grazie alla radiazione elettromagnetica di un gas ionizzato. In particolare, nelle lampade fluorescenti (un tipo particolare di lampade a scarica), la luce è emessa da un materiale bianco fluorescente che ricopre l’interno del tubo di vetro che costituisce la lampada.

Ad oggi questo genere di lampade hanno un costo maggiore rispetto alle loro antenate ad incandescenza, tuttavia hanno una durata molto maggiore (fino a un massimo di 15 mila ore, rispetto alle mille di quelle a bulbo). Da stime dell’Unione Europea, grazie alla sostituzione delle lampadine a basso consumo, ogni famiglia potrà risparmiare circa 50 euro l’anno, per un totale tra i 5 e i 10 miliardi l’anno a livello europeo. I dati dell’Ufficio europeo delle unioni dei consumatori parlano addirittura di un risparmio annuo per ogni famiglia di oltre 160 euro.

Il provvedimento dell’Unione Europea prevede quattro fasi per arrivare alla completa eliminazione delle lampadine a basso rendimento: da settembre 2009 nei negozi non si troveranno più le lampade da 100 W; da settembre 2010 verranno eliminate quelle da 75 W; da settembre 2011 toccherà a quelle da 60 W; l’ultima fase, infine, scatterà a settembre 2012, quando verranno messe al bando quelle da 40, 25 e 15 W.

Dal settembre 2012 saranno presenti sul mercato solo lampade ad alta efficienza energetica, facenti parti delle classi A, B o C. Saranno ammesse eccezioni in ambiti particolari, come le lampadine per gli elettrodomestici da cucina e quelle usate nelle incubatrici.

via | lastampa.it

immagine | doxaliber.it

Grande interesse per il risparmio energetico online

Scritto il agosto 25th, 2009 da admin

tastiera

Un’indagine svolta da Nielsen Online e CommStrategy conferma l’attenzione degli utenti internet in merito al risparmio energetico: nei primi sei mesi del 2009, un navigatore su dieci ha frequentato i siti dei principali fornitori di energia elettrica e gas, con oltre 5.000 messaggi tra richieste di informazioni e discussioni.

Da una parte la crisi economica spinge, finalmente, a cambiare abitudini, con un uso più consapevole dell’energia e un’attenzione anche al possibile risparmio; dall’altra l’apertura del mercato energetico e la facilità di reperimento delle informazioni in rete facilitano l’aggiornamento sulle ultime novità: ecco i motivi del crescente interesse per l’argomento risparmio energetico.

L’Autority dell’Energia ha reso disponibile sul proprio sito lo strumento “Trova offerte” per dar modo ai cittadini di confrontare i prezzi dei vari gestori; questi ultimi, dal canto loro, cercano di proporsi sempre più attraverso i propri siti, offrendo aree dedicate alla gestione del contratto, al monitoraggio dei consumi per i clienti registrati e agli accorgimenti che consentono di ottimizzare i consumi quotidiani. Alcuni gestori, in particolare, hanno anche lanciato la bolletta online, con evidenti vantaggi dovuti al passaggio dal cartaceo al digitale per la gestione delle utenze.

Nella ricerca, il picco delle comunicazioni è segnalata nel periodo tra marzo e aprile, in corrispondenza del calo delle tariffe dovuto alla riduzione del prezzo del petrolio. Importanti infine l’incidenza sui social network, in particolare Facebook, oltre che la presenza di discussioni su forum e blog dedicati.

via | i-dome.com

immagine | melamorsicata.it

Energy4Life: più energie sostenibili per l’abbattimento dei costi energetici

Scritto il agosto 24th, 2009 da admin

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In occasione del convegno “Energie rinnovabili e risparmio energetico: la grande opportunità per le imprese italiane”, tenutosi a Verona il 27 luglio, è stato presentato Energy4Life, un progetto innovativo per ridurre i costi per l’approvvigionamento energetico del 73% e un’importante abbattimento dell’anidride carbonica nell’atmosfera.

Non si tratta di una nuova azienda, ma di un progetto integrato fra quattro realtà consolidate, che propongono una soluzione votata al risparmio energetico per le aziende. Protagoniste del progetto sono le aziende Multiutility Fotovoltaico, Linz Electric, ICI Caldaie ed Esco Europe, che si definiscono reciprocamente soddisfatte e favorevolmente impressionate dalla sensibilità di cittadini e istituzioni.

Energy4life è un sistema di cogenerazione integrato con fonti rinnovabili, per la produzione di energia elettrica e termica. Applicato su edifici condominiali o industriali, può garantire energia elettrica attraverso l’impianto fotovoltaico di Multiutility, integrato con l’impianto minieolico Free Tree di Linz Electric, ed energia termica grazie al sistema di cogenerazione celle a combustibile idrogeno di ICI Caldaie, il tutto affiancato da sistemi di caldaie a condensazione e moduli satellite per la gestione autonoma dell’energia. A livello di gestione degli impianti e dell’investimento stesso ci pensa Esco Europe, società che opera come Energy Service Company attraverso il modello del “performance contractor”, vincolando il proprio risultato economico alle performance derivanti dalla gestione ottimale delle tecnologie installate.

L’investimento iniziale del progetto è ammortizzabile in alcuni anni, determinando un valore aggiunto per l’edificio. Il modello presentato è stato progettato su una palazzina di 16 piani e 80 unità immobiliari, per un’altezza di circa 50 metri, da costruire ex novo proprio a Verona. Si sono analizzate le condizioni di vento e di sole del contesto urbano, arrivando ad un sistema che fornisce energia elettrica e termica e consentendo un risparmio economico importante.

Infatti, adottando un impianto tradizionale per produrre energia, l’edificio affronterebbe una spesa energetica annua di oltre 82 mila euro, ovviamente senza ottenerne alcun ricavo. Con il sistema Energy4Life le aziende coinvolte dichiarano costi notevolmente inferiori: si parla di 66 mila euro, ai quali vanno detratti i ricavi derivanti dal sistema a energie rinnovabili, ottenibili grazie agli incentivi per l’applicazione di impianti fotovoltaici, minieolici e per la cogenerazione. I contributi arriverebbero a un totale di circa 43 mila euro, con una spesa finale di 22 mila euro: un risparmio di 60 mila euro, con il 73% di riduzione dei costi. Grazie a questo progetto, inoltre, si eviterebbero più di 90 tonnellate di emissioni di CO2 l’anno.

Il progetto prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico e di alcune microturbine eoliche Free Tree all’ultimo piano dell’edificio: l’energia, prodotta sfruttando sole e vento, passa per gruppi inverter diventando corrente alternata. Una parte viene immessa in rete, mentre un’altra parte viene convertita in idrogeno attraverso un elettrolizzatore, alimentando in questo modo Sidera 30, un cogeneratore a celle combustibile a idrogeno, che produce energia termica ed elettrica. Sempre secondo i calcoli del team che ha progettato il modello, l’elettricità è prodotta in surplus, mentre il calore è coperto per il 47%: il restante fabbisogno viene colmato dalla caldaia a condensazione. L’edificio così configurato rientrerebbe in classe energetica B.

via | multiutility.it

immagine | europarl.europa.eu