Thermo Poli Rock: edifici dai rifiuti plastici

Si sa, il primo passo per risparmiare energia è il riutilizzo. Col passare degli anni la ricerca evolve e anche materiali che sembravano destinati esclusivamente alla discarica meritano una nuova vita. Come la plastica di bassa qualità che, opportunamente lavorata, ora può essere trasformata in materiale edile.

Materiali polimerici come PET e HDPE vengono riciclati abbastanza facilmente, ma altre plastiche, come quelle termoindurenti, normalmente richiedono trattamenti complessi e costosi. Tuttavia è di pochi giorni fa la notizia che una piccola azienda britannica, insieme alle università di Cardiff e di Glamorgan, il Building Research Establishment e il Carbon Trust, è riuscita a creare un nuovo materiale a partire da rifiuti plastici e minerali.

Il Thermo Poli Rock (TPR) si ottiene mediante lavorazione a freddo della plastica e quindi con un basso consumo energetico anche in fase di produzione: i rifiuti, selezionati e rimpiccioliti, sono miscelati a resine e gomme termoplastiche, ottenendo così un composto liquido simile al cemento. Impermeabile, ignifugo e isolante, il TPR è stato impiegato per realizzare pannelli strutturali per edifici prefabbricati.

Il TPR è stato utilizzato per la prima volta all’interno di un progetto finanziato dall’Assemblea Governativa del Galles. Ѐ stato calcolato che ogni casa messa in piedi con il nuovo materiale sono state sfruttate circa 18 tonnellate di rifiuti plastici. I pannelli realizzati hanno una durata di vita stimata intorno agli 80 anni, al termine dei quali il TPR può essere nuovamente recuperato.

via | rinnovabili.it

Tags: , , , , ,

Lascia un Commento

Security Code: