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Klimaenergy 2010

Scritto il agosto 18th, 2010 da admin

Klimaenergy è la Fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici, che si terrà dal 23 al 25 settembre nel centro fieristico di Bolzano. La terza edizione si preannuncia particolarmente ricca di contenuti: le centinaia di aziende partecipanti, i convegni anche internazionali e i tour guidati agli impianti sono le premesse per un evento di successo.

Saranno toccati praticamente tutti i settori delle rinnovabili: energia solare (solare termico, fotovoltaico, raffrescamento solare, illuminazione); biomassa, biogas e biocarburanti; idroelettrico; geotermia; cogenerazione; idrogeno; celle a combustibili; recupero calore ed eolico.

Klimaenergy si rivolge ad un pubblico specializzato, composto da responsabili di pubbliche amministrazioni, rappresentanti di settori ad alto fabbisogno energetico (industria, artigianato, alberghiero), istituti di ricerca, associazioni di categoria e stampa specializzata.

L’Alto Adige rappresenta senza dubbio la cornice ideale per una fiera come Klimaenergy: la regione conta 930 centrali idroelettriche, 63 centrali da biomassa e da teleriscaldamento, 30 impianti a gas biologico, oltre 7000 impianti a biomassa di dimensioni ridotte (cippato e pellet) e 11 centrali eoliche.

Il bioetanolo in Italia? A Trapani

Scritto il dicembre 23rd, 2009 da Roberto

bioetanolo_trapani

Vicino al porto di Trapani, in una posizione strategica nel bel mezzo del Mediterraneo, si trova l’Industria Meridionale Alcolici, l’unico impianto italiano a produrre bioetanolo con lo scopo di utilizzarlo come carburante. Dotata di ben 20 serbatoi dedicati allo stoccaggio di alcool (capacità complessiva di 30.000 metri cubi) collegati con il porto attraverso due pipelines, l’I.M.A. può vantare l’unico impianto a setacci molecolari esistente in Italia con il quale produce alcool anidro a 99,9 gradi, cioè quasi privo d’acqua, il cosiddetto etanolo puro.

La produzione è basata sull’utilizzo di materie prime provenienti per l’80% dall’Italia e per il 20% dal Brasile, ma l’obiettivo è quello di  creare una propria filiera energetica a chilometro zero. Da tre anni infatti l’Industria Meridionale Alcolici sta sperimentando la produzione con materia prima vegetale coltivata in loco. La pianta impiegata è il sorgo zuccherino, caratterizzato da un alto contenuto di zucchero, il cui ciclo di crescita di soli quattro mesi permette di avere più cicli produttivi in un anno.

Con l’emanazione della direttiva europea per la promozione dell’uso dei biocarburanti (2003/30/CE) il ruolo del bioetanolo come carburante alternativo è ormai di primo piano e L’I.M.A. infatti sta già producendo per i paesi comunitari, ma anche per l’Italia.

via | ansa.it
immagine | gruppobertolino.com