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Un agriturismo totalmente autosufficiente

Scritto il settembre 24th, 2009 da admin

marrugio

Si trova a Vetralla, in provincia di Viterbo, ed è all’avanguardia in fatto di risparmio energetico. Partendo dall’energia solare, all’agriturismo Il Marrugio si sono “allargati”, fino a diventare un modello di struttura turistica davvero ecosostenibile.

Chi sceglie una vacanza in agriturismo lo fa per la passione per la natura e i prodotti locali di stagione, oltre che per la tranquillità di cui normalmente si può godere in questo tipo di strutture, vere e proprie aziende agricole isolate quel tanto che basta dai centri più popolati.

L’attività ricettiva è recentissima: ad agosto 2009, il Marrugio apre le sue porte agli ospiti, mostrando loro di essere un raro esempio di agriturismo totalmente autosufficiente. Si è partiti da un impianto fotovoltaico e via via si è aggiunto quello solare termico e quello geotermico, mentre sono in allestimento un impianto idroelettrico e uno eolico.

Non è un caso che il titolare, Luigi De Simone, si occupi di questi argomenti per professione: “Qui avevamo una stalla e un casale dell’ente Maremma. Oggi ci sono 24 ettari, colture biologiche e ogni forma di risparmio energetico che ne fanno un agriturismo ecocompatibile.” E così l’agriturismo, oltre a proporre i classici itinerari etruschi, si candida per collaborare con le scuole nella realizzazione di percorsi didattici sulle energie rinnovabili.

L’impianto fotovoltaico da 20 Kw provvede totalmente ai consumi dell’agriturismo: l’energia prodotta in eccesso di giorno va in rete, mentre di notte viene restituita dall’Enel. Nel sistema geotermico, l’acqua viene prelevata da un pozzo a una temperatura stabile di 17-18 gradi, che in inverno si integra con quella calda generata dal fotovoltaico, attraverso una pompa che la fa circolare anche nelle stanze.

Nell’agriturismo non sono stati dimenticati nemmeno fattori come l’isolamento e l’illuminazione: gli immobili hanno uno strato di polistirolo che garantisce una dispersione termica ridotta e i lampioni consumano circa il 50% in meno a parità di intensità con quelli classici. Per la turbina eolica da 50 Kw e l’impianto idroelettrico da 10 si attendono solo le autorizzazioni.

via | viterbolazio.blogspot.com
immagine | ilmarrugio.com

Il blower door test per case più efficienti

Scritto il settembre 10th, 2009 da admin

blower_door

La prima regola del risparmio energetico è senza dubbio usare al meglio le risorse energetiche disponibili, evitando al massimo gli sprechi: per questo motivo d’estate se accendiamo il condizionatore chiudiamo le finestre, così come le teniamo chiuse d’inverno con il riscaldamento acceso.

Purtroppo le dispersioni avvengono anche in maniera più subdola e difficile da riconoscere: spesso negli edifici che hanno diversi decenni di vita (ma anche in altri più recenti e semplicemente mal costruiti) l’aria fredda proveniente dall’esterno entra dalle fessure, così come l’aria calda interna fugge verso l’esterno. Le conseguenze sono presto dette: l’aria fredda raffredda le superfici (e gli esseri umani!) all’interno dell’edificio, mentre quella umida condensa a contatto con le superfici,dando luogo alla formazione di muffe.

Per riconoscere i punti deboli di un edificio un’efficace soluzione è il Minneapolis Blower Door, o più semplicemente blower door test: questo sistema valuta l’ermeticità dell’edificio generando una differenza di pressione e misurando le eventuali infiltrazioni d’aria.

Ecco come si articola il test secondo l’associazione PAEA (Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente):

  1. nella prima fase viene creata e mantenuta una differenza di pressione tra l’interno e l’esterno costante di 50 Pa; durante questa fase viene ispezionata l’intera superficie dell’involucro edilizio alla ricerca dei punti non ermetici che causano le maggiori perdite di carico termico per infiltrazione;
  2. nella seconda fase viene generata una depressione decrescente, a partire da valori pari a circa 70 Pa e si prosegue a passi di 5 Pa sino a raggiungere un valore finale di 25 Pa. Per ogni step vengono registrati i volumi d’aria che si perdono attraverso i punti di permeabilità e viene calcolato l’indice di quantità d’aria penetrata in un ora (n50);
  3. nella terza fase viene creata una sovrapressione e viene ripetuta la sequenza di cui alla fase precedente. Questo per valutare anche le dispersioni dovute alle diverse guarnizioni. Il risultato finale del test rappresenta il numero di ricambi orari del volume di aria interna che si ha attraverso le fessure dell’involucro, la cui sommatoria definisce la perdita totale.

Viene infine realizzata un’immagine termografica che evidenzia le differenti temperature esistenti sulla superficie, in modo da determinare le eventuali zone da isolare.

via | paea.it
immagine | retrotec.com

I prossimi eventi dedicati al risparmio energetico

Scritto il settembre 8th, 2009 da admin

meeting

L’autunno sembra essere il periodo migliore per parlare di risparmio energetico: a settembre e ottobre sono parecchi gli appuntamenti dedicati all’argomento, approfondito da diversi punti di vista.

Nei giorni 11, 12 e 13 settembre a Frascati si terrà Ecofest, la Festa dell’Ambiente della Regione Lazio, che quest’anno mette in evidenza proprio il tema delle energie rinnovabili. Il programma prevede dibattiti con numerosi esperti e giornalisti, ma anche laboratori didattici per i più piccoli e spettacoli comici e musicali per le serate.

Il 22 settembre l’appuntamento è invece a Castel San Pietro, in provincia di Bologna, per il seminario tecnico “Casa più, Efficienza energetica e materiali ecologici”, patrocinato dall’Agenzia Casa Clima: il convegno, dedicato ai professionisti del settore, verterà su argomenti quali l’orientamento e la forma degli edifici, gli obiettivi di prestazione energetica, le strutture opache e quelle trasparenti con relativi sistemi di isolamento.

Il 29 ottobre, infine, l’Associazione Italiana Tecnici Materie Plastiche (TMP) organizza l’annuale congresso di settore, dedicato questa volta al risparmio energetico associato all’utilizzo e alla trasformazione delle materie plastiche. I temi affrontati dai relatori verteranno sulle potenzialità dei polimeri in termini di riduzione del peso, dei costi o del miglioramento delle prestazioni energetiche di edifici e mezzi di trasporto, oltre che del risparmio energetico nei processi di preparazione e trasformazione delle materie plastiche.

immagine | everystockphoto.com

Anche il geotermico tra le tecnologie innovative del polo scolastico di Agordo

Scritto il agosto 26th, 2009 da admin

agordo

Il nuovo polo scolastico di Agordo (provincia di Belluno), costruito con numerose soluzioni mirate al risparmio energetico, ha ottenuto da pochi giorni l’agibilità e da metà settembre sarà frequentato da studenti e insegnanti.

La struttura vanta, come pochi altri edifici pubblici, l’utilizzo dell’energia geotermica, tramite scambiatori di calore a notevole profondità. Altri elementi di forte impatto energetico ed ecologico che si possono riscontrare nel polo scolastico sono l’orientamento ottimale dell’edificio, l’isolamento delle strutture verticali e orizzontali, pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, pompe di calore per riscaldamento e ricircolo dell’aria, l’impianto di recupero delle acque piovane e l’impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica.

Il risultato è un edificio a basso consumo energetico: si parla di circa 30Kwh/mq/anno. Per questo motivo e per l’insieme di soluzioni adottate, il progetto ha ricevuto importanti riconoscimenti nazionali, sia in ambito scientifico che universitario. In particolare, la Provincia di Belluno è stata premiata al Forum PA 2009, giudicata tra le 16 più innovative in Italia da una giuria composta da membri dell’UPI (Unione Province Italiane), del Forum PA, di Legautonomie e del DISET (Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Il progetto è stato realizzato dallo studio di ingegneria Areatecnica Srl, con l’impegno congiunto di Fondazione Cariverona, Comune di Agordo e Provincia di Belluno.

via | bellunopress.it

immagine | agordino.bl.it

Energy4Life: più energie sostenibili per l’abbattimento dei costi energetici

Scritto il agosto 24th, 2009 da admin

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In occasione del convegno “Energie rinnovabili e risparmio energetico: la grande opportunità per le imprese italiane”, tenutosi a Verona il 27 luglio, è stato presentato Energy4Life, un progetto innovativo per ridurre i costi per l’approvvigionamento energetico del 73% e un’importante abbattimento dell’anidride carbonica nell’atmosfera.

Non si tratta di una nuova azienda, ma di un progetto integrato fra quattro realtà consolidate, che propongono una soluzione votata al risparmio energetico per le aziende. Protagoniste del progetto sono le aziende Multiutility Fotovoltaico, Linz Electric, ICI Caldaie ed Esco Europe, che si definiscono reciprocamente soddisfatte e favorevolmente impressionate dalla sensibilità di cittadini e istituzioni.

Energy4life è un sistema di cogenerazione integrato con fonti rinnovabili, per la produzione di energia elettrica e termica. Applicato su edifici condominiali o industriali, può garantire energia elettrica attraverso l’impianto fotovoltaico di Multiutility, integrato con l’impianto minieolico Free Tree di Linz Electric, ed energia termica grazie al sistema di cogenerazione celle a combustibile idrogeno di ICI Caldaie, il tutto affiancato da sistemi di caldaie a condensazione e moduli satellite per la gestione autonoma dell’energia. A livello di gestione degli impianti e dell’investimento stesso ci pensa Esco Europe, società che opera come Energy Service Company attraverso il modello del “performance contractor”, vincolando il proprio risultato economico alle performance derivanti dalla gestione ottimale delle tecnologie installate.

L’investimento iniziale del progetto è ammortizzabile in alcuni anni, determinando un valore aggiunto per l’edificio. Il modello presentato è stato progettato su una palazzina di 16 piani e 80 unità immobiliari, per un’altezza di circa 50 metri, da costruire ex novo proprio a Verona. Si sono analizzate le condizioni di vento e di sole del contesto urbano, arrivando ad un sistema che fornisce energia elettrica e termica e consentendo un risparmio economico importante.

Infatti, adottando un impianto tradizionale per produrre energia, l’edificio affronterebbe una spesa energetica annua di oltre 82 mila euro, ovviamente senza ottenerne alcun ricavo. Con il sistema Energy4Life le aziende coinvolte dichiarano costi notevolmente inferiori: si parla di 66 mila euro, ai quali vanno detratti i ricavi derivanti dal sistema a energie rinnovabili, ottenibili grazie agli incentivi per l’applicazione di impianti fotovoltaici, minieolici e per la cogenerazione. I contributi arriverebbero a un totale di circa 43 mila euro, con una spesa finale di 22 mila euro: un risparmio di 60 mila euro, con il 73% di riduzione dei costi. Grazie a questo progetto, inoltre, si eviterebbero più di 90 tonnellate di emissioni di CO2 l’anno.

Il progetto prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico e di alcune microturbine eoliche Free Tree all’ultimo piano dell’edificio: l’energia, prodotta sfruttando sole e vento, passa per gruppi inverter diventando corrente alternata. Una parte viene immessa in rete, mentre un’altra parte viene convertita in idrogeno attraverso un elettrolizzatore, alimentando in questo modo Sidera 30, un cogeneratore a celle combustibile a idrogeno, che produce energia termica ed elettrica. Sempre secondo i calcoli del team che ha progettato il modello, l’elettricità è prodotta in surplus, mentre il calore è coperto per il 47%: il restante fabbisogno viene colmato dalla caldaia a condensazione. L’edificio così configurato rientrerebbe in classe energetica B.

via | multiutility.it

immagine | europarl.europa.eu

Pubblicate le Linee Guida per la Certificazione energetica degli edifici

Scritto il luglio 14th, 2009 da admin

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È stato finalmente pubblicato il decreto contenete le “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”. Le linee guida interessano tutte le unità immobiliari oggetto di compravendita e di affitto, sia di nuova costruzione che soggette a ristrutturazione, che dal 25 luglio, giorno in cui entrerà in vigore la legge, dovranno essere dotate dell’ACE, l’Attestato di Certificazione Energetica.

L’articolo 4 del Decreto 26 giugno 2009 descrive quali sono gli elementi essenziali del sistema di certificazione energetica degli edifici:

  • i dati informativi della certificazione e quindi efficienza energetica, valori vigenti a norma di legge, classi prestazionali e raccomandazioni in merito agli interventi più significativi per il miglioramento della prestazione energetica;
  • le norme tecniche di riferimento, conformi a quelle sviluppate in ambito europeo e nazionale;
  • le metodologie di calcolo della prestazione energetica degli edifici;
  • i requisiti professionali e i criteri per assicurare la qualificazione e l’indipendenza dei soggetti preposti alla certificazione energetica;
  • la validità temporale massima dell’attestato;
  • le prescrizioni relative all’aggiornamento dell’attestato in concomitanza con ogni intervento che migliori la prestazione energetica o con ogni operazione di controllo che accerti il degrado della stessa.

Gli attestati di certificazione hanno una validità temporale massima di dieci anni e dovranno essere aggiornati in particolare nelle situazioni descritte all’articolo 6:

  • ogniqualvolta gli interventi di riqualificazione riguarderanno almeno il 25% della superficie esterna dell’immobile;
  • ad ogni riqualificazione degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda sanitaria che prevedano rendimenti maggiori di almeno il 5% rispetto ai sistemi precedenti.

Le linee guida dovranno essere direttamente applicate dalle regioni che non hanno ancora legiferato in materia; le regioni che invece hanno già emesso i propri decreti dovranno attuare un ravvicinamento degli stessi alle linee guida. L’articolo 5 prevede infine le modalità di coordinamento tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Il decreto, disponibile sulla Gazzetta Ufficiale del 10/07/2009, rende operativa la direttiva europea 2002/91/CE riguardante la certificazione energetica nell’edilizia.

via | ingegneri.info

immagine | freefoto.com