Finalmente l’eolico off-shore non è più solo prerogativa dei mari del nord Europa: un progetto dell’Istituto di Ricerca di Energia de Catalunya (IREC) porterà entro la fine del 2012 dodici rotori nel Mar Mediterraneo, che verranno installati a grandi profondità per ridurne l’impatto visivo.
Il progetto catalano si chiama “Zefir” e potrebbe rappresentare un ottimo impulso per lo sviluppo del settore, sia dal punto di vista tecnologico, che da quello economico (oltre, ovviamente, a quello ambientale): l’investimento totale dovrebbe essere di 143 milioni di euro, oltre il 75% dei quali arriverebbero dai produttori degli aerogeneratori e delle altre attrezzature necessarie.
Non è ancora stata decisa in maniera precisa la location, in quanto sono ancora in corso gli studi di fattibilità ambientale: una volta terminati questi ultimi, però, la scaletta del progetto Zefir prevede due fasi. Prima verranno installate quattro turbine dai 10 ai 20 MW, ancorate sul fondo del mare e a una distanza dalla costa di circa 3,5 km; successivamente toccherà agli 8 rotori eolici galleggianti da 50 MW e a una distanza dalla costa di 20 km.
Le energie rinnovabili viste non solo dall’aspetto dell’efficienza, ma anche da quello dell’estetica? A quanto pare questa è la tendenza, grazie all’apporto di grandi nomi del design internazionale. Vediamo insieme le ultime soluzioni adottate per rendere più piacevole la tecnologia eolica.
Philippe Starck è un famoso designer francese, che ha collaborato con tantissime aziende di punta (Aleph, Kartell, Alessi, Flos, Fossil, solo per citarne alcune) nei settori più disparati. La collaborazione con Pramac è però qualcosa di totalmente inedito: per la multinazionale dell’energia, Starck ha progettato Revolutionair, un sistema minieolico che punta ad essere bello, oltre che funzionale.
Si tratta di turbine delle dimensioni di 3-6 metri, che possono essere installate sul tetto di un’abitazione, in giardino o addirittura in situazioni urbane, come ad esempio al centro di una rotatoria. Il progetto prevede due versioni: una a forma di rettangolo e l’altra somigliante a un groviglio geometrico. Per quanto riguarda produzione di energia e prezzi, si va dalla soluzione da 400 watt a 2.500 euro a quella di 1 Kw a 3.500 euro.
Turbine City invece non è un singolo prodotto, ma un intero progetto di città eolica: ideato dallo studio portoghese OnOffice, prevede la realizzazione di hotel di design all’interno di gigantesche turbine eoliche. Turbine City è stato pensato in particolare per la Norvegia, che già possiede impianti di tecnologia eolica offshore e che, in generale, è molto attenta all’innovazione nel campo delle energie alternative.
Statoil Hydro, Energy company norvegese, ha concluso i lavori per Hywind, primo prototipo al mondo di turbina eolica galleggiante. L’aerogeneratore è stato installato al largo delle coste norvegesi, 10 km a sud-est della città di Karmoy e l’inizio della produzione elettrica dell’impianto è prevista per fine settembre.
Hywind ha dimensioni davvero notevoli: le sue pale hanno un diametro di 82 metri e si estende per 65 metri sopra il livello del mare e per circa 100 al di sotto della superficie. L’aerogeneratore è ancorato sul fondale con tre cavi di acciaio e galleggia grazie alla parte inferiore del pilone, su cui sono installate le pale, che è cava.
Gli impianti offshore convenzionali vengono appoggiati sul fondale e possono essere installati solo in prossimità delle coste, o comunque dove la profondità del mare non superi i 60-70 metri. Le caratteristiche tecnologiche di Hywind invece lo rendono utilizzabile in fondali profondi tra i 120 e i 700 metri, ampliando notevolmente i contesti marini in cui è possibile utilizzarlo.
L’installazione a grande distanza dalle coste comporta ulteriori vantaggi: non pone problemi di visibilità né dal punto di vista estetico-turistico (argomento più volte discusso dalle associazioni ambientaliste), né da quello dell’interferenza con le rotte mercantili. Cosa ancor più importante, anche le prestazioni sono migliori rispetto ai sistemi tradizionali: in prima istanza perché in mare aperto il vento è più forte e continuo e poi anche perché un impianto del genere è più resistente alle sollecitazioni strutturali, risultando più flessibile con venti di forza maggiore rispetto agli impianti con fondamenta rigide.
Pur essendo ancora un prototipo e avendo comunque dei limiti (sostanzialmente l’ancoraggio al fondo e il costo del collegamento elettrico) Hywind apre enormi potenzialità per lo sviluppo dell’eolico offshore.
Klimaenergy è la Fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici, che si terrà dal 23 al 25 settembre nel centro fieristico di Bolzano. La terza edizione si preannuncia particolarmente ricca di contenuti: le centinaia di aziende partecipanti, i convegni anche internazionali e i tour guidati agli impianti sono le premesse per un evento di successo.
Le fiere di settore si concedono la tradizionale pausa estiva, ma AltaResa guarda avanti: tra gli eventi da segnare nel nostro calendario non può mancare l’undicesima edizione di Ediltek, la fiera dell’edilizia che si svolgerà dal 24 al 26 settembre a Milano (Malpensa Fiere – Busto Arsizio).