Archivio articoli taggati ‘eolico’

Klimaenergy 2010

Scritto il agosto 18th, 2010 da admin

Klimaenergy è la Fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici, che si terrà dal 23 al 25 settembre nel centro fieristico di Bolzano. La terza edizione si preannuncia particolarmente ricca di contenuti: le centinaia di aziende partecipanti, i convegni anche internazionali e i tour guidati agli impianti sono le premesse per un evento di successo.

Saranno toccati praticamente tutti i settori delle rinnovabili: energia solare (solare termico, fotovoltaico, raffrescamento solare, illuminazione); biomassa, biogas e biocarburanti; idroelettrico; geotermia; cogenerazione; idrogeno; celle a combustibili; recupero calore ed eolico.

Klimaenergy si rivolge ad un pubblico specializzato, composto da responsabili di pubbliche amministrazioni, rappresentanti di settori ad alto fabbisogno energetico (industria, artigianato, alberghiero), istituti di ricerca, associazioni di categoria e stampa specializzata.

L’Alto Adige rappresenta senza dubbio la cornice ideale per una fiera come Klimaenergy: la regione conta 930 centrali idroelettriche, 63 centrali da biomassa e da teleriscaldamento, 30 impianti a gas biologico, oltre 7000 impianti a biomassa di dimensioni ridotte (cippato e pellet) e 11 centrali eoliche.

Nausicaa, il mini eolico in legno

Scritto il agosto 4th, 2010 da admin

Nel settore dell’eolico sembrano avere crescente successo le soluzioni domestiche, in formato mini: più economiche, meno ingombranti anche dal punto di vista estetico e comunque efficaci. Se poi ai materiali plastici si sostituisce il legno, come accade per Nausicaa, il generatore diventa ecologico al 100%.

Nausicaa è un generatore minieolico in legno, progettato, realizzato e commercializzato da un’azienda italiana, la Mact di Pesaro. Presentata a Firenze nell’ambito dello scorso Terra Futura, con la sua struttura in legno Nausicaa si adatta perfettamente nel giardino di casa e, perché no?, in quello di un edificio pubblico.

La Mact realizza anche stampi, parti speciali e collettori solari, ma è senza dubbio il minieolico che ha dato all’azienda la meritata popolarità: la sua scelta di utilizzare materiali a basso impatto ambientale, riciclabili o facilmente smaltibili (vedi le pale in legno e la struttura in alluminio) è senz’altro da premiare.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche (consultabili per esteso sul sito dell’azienda), Nausicaa è progettato per essere collegato ad inverter per l’allaccio alla rete elettrica o per lavorare stand alone, ha una potenza nominale da 0,4 a 1 kW,è adatta a venti da 4 a 15 m/s e pesa 25 kg.

Aperto a Roma il Parco Tecnologico sull’Eolico

Scritto il maggio 27th, 2010 da admin

Una specie di museo a cielo aperto, in una cornice naturale e storica di rara bellezza: l’opera d’arte, protagonista per un mese, dal 22 maggio al 20 giugno, al Parco dei Daini di Villa Borghese (Roma), è nientemeno che il vento, con la sua energia e le tecnologie che l’uomo ha inventato per sfruttarla.

Un settore tecnico e complesso come quello delle energie rinnovabili diventa finalmente alla portata di tutti attraverso il Pala Energia, messo in piedi dall’Associazione Nazionale Energia del Vento (ANEV) con la collaborazione del Comune di Roma: la manifestazione culminerà il 15 giugno nella Giornata Mondiale del Vento.

Cosa si può fare nel Parco? Toccare con mano una pala eolica, scoprire come funziona un anemometro, partecipare a corsi formativi, ma anche a dimostrazioni della forza del vento applicata allo sport. Ricco anche il programma dedicato ai bambini, ai quali sono stati dedicati laboratori nei weekend e per i quali sono a disposizione spazi gioco permanenti.

L’eolico off-shore arriva nel Mediterraneo con Zefir

Scritto il aprile 2nd, 2010 da admin

Finalmente l’eolico off-shore non è più solo prerogativa dei mari del nord Europa: un progetto dell’Istituto di Ricerca di Energia de Catalunya (IREC) porterà entro la fine del 2012 dodici rotori nel Mar Mediterraneo, che verranno installati a grandi profondità per ridurne l’impatto visivo.

Il progetto catalano si chiama “Zefir” e potrebbe rappresentare un ottimo impulso per lo sviluppo del settore, sia dal punto di vista tecnologico, che da quello economico (oltre, ovviamente, a quello ambientale): l’investimento totale dovrebbe essere di 143 milioni di euro, oltre il 75% dei quali arriverebbero dai produttori degli aerogeneratori e delle altre attrezzature necessarie.

Non è ancora stata decisa in maniera precisa la location, in quanto sono ancora in corso gli studi di fattibilità ambientale: una volta terminati questi ultimi, però, la scaletta del progetto Zefir prevede due fasi. Prima verranno installate quattro turbine dai 10 ai 20 MW, ancorate sul fondo del mare e a una distanza dalla costa di circa 3,5 km; successivamente toccherà agli 8 rotori eolici galleggianti da 50 MW e a una distanza dalla costa di 20 km.

via | Rinnovabili.it

Eolico è bello

Scritto il febbraio 19th, 2010 da admin

Le energie rinnovabili viste non solo dall’aspetto dell’efficienza, ma anche da quello dell’estetica? A quanto pare questa è la tendenza, grazie all’apporto di grandi nomi del design internazionale. Vediamo insieme le ultime soluzioni adottate per rendere più piacevole la tecnologia eolica.

Philippe Starck è un famoso designer francese, che ha collaborato con tantissime aziende di punta (Aleph, Kartell, Alessi, Flos, Fossil, solo per citarne alcune) nei settori più disparati. La collaborazione con Pramac è però qualcosa di totalmente inedito: per la multinazionale dell’energia, Starck ha progettato Revolutionair, un sistema minieolico che punta ad essere bello, oltre che funzionale.

Si tratta di turbine delle dimensioni di 3-6 metri, che possono essere installate sul tetto di un’abitazione, in giardino o addirittura in situazioni urbane, come ad esempio al centro di una rotatoria. Il progetto prevede due versioni: una a forma di rettangolo e l’altra somigliante a un groviglio geometrico. Per quanto riguarda produzione di energia e prezzi, si va dalla soluzione da 400 watt a 2.500 euro a quella di 1 Kw a 3.500 euro.

Turbine City invece non è un singolo prodotto, ma un intero progetto di città eolica: ideato dallo studio portoghese OnOffice, prevede la realizzazione di hotel di design all’interno di gigantesche turbine eoliche. Turbine City è stato pensato in particolare per la Norvegia, che già possiede impianti di tecnologia eolica offshore e che, in generale, è molto attenta all’innovazione nel campo delle energie alternative.

via | ilsole24ore.com e greenme.it

Energia eolica dal tetto di casa

Scritto il novembre 17th, 2009 da admin

ridgeblade

Pare proprio che l’energia eolica sarà una delle risorse con maggiore impulso nei prossimi anni: la Commissione Europea ha deciso di stanziare nuovi ingenti fondi in questo settore di ricerca e sempre più spesso si legge di progetti innovativi, di piccoli e grandi studi, volti alla promozione dell’energia eolica.

Se fino a qualche tempo fa gli ambientalisti più convinti temevano certi panorami da film, con altissimi aerogeneratori a fare da intrusi (anche se con scopi “buoni”) nel paesaggio naturale, ora la tendenza sembra differente. E duplice.

Da una parte, certamente, si moltiplicano meccanismi di dimensioni considerevoli, da sfruttare però in mare aperto, come Hywind; dall’altra si propongono piccole opere da utilizzare in contesti più visibili, magari con minore resa ma anche con minore impatto estetico, come Tornado Like.

Sul filone di queste ultime sembra essere anche l’interessante RidgeBlade: un sistema di turbine da posizionare sul tetto delle case, progettato dallo studio inglese The Power Collective, che risolverebbe sia la questione del fabbisogno domestico di energia elettrica che quello dell’impatto visivo.

Per ora RidgeBlade ha vinto la Postcode Lottery Green Challege, un concorso organizzato per promuovere progetti green: i membri di The Power Collective utilizzeranno i 500 mila euro vinti per realizzare i primi prototipi e noi speriamo che questo nuovo progetto possa concretamente funzionare, anche da un punto di vista economico.

via | greenme.it
immagine | thepowercollective.com

SAIE: la via dell’efficienza energetica

Scritto il ottobre 28th, 2009 da admin

saienergia

Dal 28 al 31 ottobre BolognaFiere ripropone, all’interno della fiera SAIE, l’appuntamento SAIEnergia, lanciato l’anno scorso con grande successo. SAIEnergia è il cuore del Salone Internazionale dell’Industrializzazione Edilizia, dedicato alle energie rinnovabili e alle tecnologie a basso consumo per il costruire sostenibile.

L’efficienza energetica non è solo una “tendenza” e SAIE 2009 lo vuole dimostrare, mettendo direttamente in collegamento le aziende che, con i loro prodotti e le loro tecnologie, mettono al servizio dell’edilizia le possibilità del risparmio energetico.

La Piazza dell’Energia, allestita nel padiglione 14, sarà il luogo preposto al confronto: in questo spazio avrà luogo il SAIEnergia Forum, che darà vita ogni giorno a momenti d’incontro diversi e di grande interesse. La Piazza darà anche spazio alla mostra permanente “Tecnologie ad elevata integrazione architettonica”, incentrata sulle soluzioni solari, fotovoltaiche e di schermatura.
Di seguito una sorta di agenda della Piazza dell’Energia, che riunisce workshop e seminari dei quattro giorni di fiera.

28 ottobre
10.30 – 13.00 Workshop degli studenti vincitori di Saie Selection e degli studenti del Master in Architettura Sostenibile dell’Università di Bologna.
14.00 – 18.00 Seminario tecnico “Sistemi di chiusura trasparente e schermature”: i tecnici incontrano le aziende.

29 ottobre
10.30 – 13.00 Seminario “Sostenibilità: un’opportunità creativa”, condotto dall’Arch. Mario Cucinella rispondendo alle domande inviate sul blog della manifestazione.
14.00 – 18.00 Seminario tecnico “Tecnologie per l’energia rinnovabile e sistemi per l’efficienza energetica”: i tecnici incontrano le aziende.

30 ottobre
11.30 – 13.00 “Efficienza energetica e innovazione in edilizia: una chiave vincente per i Comuni più virtuosi e all’avanguardia”: ANCITEL ENERGIA E AMBIENTE e Saint-Gobain SISTEMA HABITAT presentano i progetti vincitori del Premio Sostenibilità Ambientale e Sociale per il Comune.
14.00 – 18.00 Seminario tecnico “Sistemi di chiusura trasparente e schermature”: i tecnici incontrano le aziende.

31 ottobre
10.30 – 13.00 Convegno “Low cost & low energy sustainable housing”: gli architetti Mario Cucinella e Valeria Marsaglia incontrano i vincitori del Premio Saie Selection 09, discutendo con loro di architettura, energia e sostenibilità.
14.00 – 18.00 Seminario tecnico “Tecnologie per l’energia rinnovabile e sistemi per l’efficienza energetica”: i tecnici incontrano le aziende.

Ma gli eventi della Piazza dell’Energia sono solo una parte di quanto avverrà a SAIEnergia: nel Palazzo Congressi e nei padiglioni 15 e 36 si parlerà anche di normative, raffrescamento, illuminazione a basso consumo, energia eolica e solare. Un appuntamento assolutamente da non perdere per i professionisti del settore che intendono restare al passo coi tempi.

via | saienergia.bolognafiere.it

Nuovi impulsi all’eolico in Europa e in Italia

Scritto il ottobre 15th, 2009 da admin

san_martino_in_pensilis

Novità positive per una delle energie alternative solitamente più bistrattate dalle istituzioni: aumentano i finanziamenti stanziati dall’Unione Europea per l’eolico. E anche in Italia qualcosa si muove.

Ѐ di pochi giorni fa il comunicato della Commissione Europea “Investire nello sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio”: in questo documento la Commissione stima che entro il 2020 (anno in cui si dovrà arrivare a una riduzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili) sarà necessario un investimento aggiuntivo a livello europeo di 50 miliardi di euro nella ricerca sulle tecnologie energetiche.

In particolare, per la ricerca sull’eolico verrà stanziata quella che sembra essere la percentuale maggiore di tali investimenti, pari all’11,8% del totale rivolto ai vari studi sulle forme di energia pulita. Soddisfatta in particolare la European Wind Energy Association, che ricorda come negli anni precedenti per l’eolico non si andava sopra la cifra percentuale. La EWEA ha commentato inoltre che l’investimento nell’eolico è quello che offre il miglior ritorno in produzione elettrica e in riduzione di gas ad effetto serra.

Intanto in Molise ci si prepara per la realizzazione di un grande ed innovativo parco eolico. Sorgerà nella cittadina di San Martino in Pensilis, in provincia di Campobasso, e avrà una capacità totale di 58 MW, per una produzione annua stimata di 129 mila Mwh. L’impianto eolico eviterà l’emissione di 52 mila tonnellate di anidride carbonica e sarà in grado di fornire energia elettrica a circa 50 mila famiglie italiane.

via | ansa.it
immagine | comuni-italiani.it

Un agriturismo totalmente autosufficiente

Scritto il settembre 24th, 2009 da admin

marrugio

Si trova a Vetralla, in provincia di Viterbo, ed è all’avanguardia in fatto di risparmio energetico. Partendo dall’energia solare, all’agriturismo Il Marrugio si sono “allargati”, fino a diventare un modello di struttura turistica davvero ecosostenibile.

Chi sceglie una vacanza in agriturismo lo fa per la passione per la natura e i prodotti locali di stagione, oltre che per la tranquillità di cui normalmente si può godere in questo tipo di strutture, vere e proprie aziende agricole isolate quel tanto che basta dai centri più popolati.

L’attività ricettiva è recentissima: ad agosto 2009, il Marrugio apre le sue porte agli ospiti, mostrando loro di essere un raro esempio di agriturismo totalmente autosufficiente. Si è partiti da un impianto fotovoltaico e via via si è aggiunto quello solare termico e quello geotermico, mentre sono in allestimento un impianto idroelettrico e uno eolico.

Non è un caso che il titolare, Luigi De Simone, si occupi di questi argomenti per professione: “Qui avevamo una stalla e un casale dell’ente Maremma. Oggi ci sono 24 ettari, colture biologiche e ogni forma di risparmio energetico che ne fanno un agriturismo ecocompatibile.” E così l’agriturismo, oltre a proporre i classici itinerari etruschi, si candida per collaborare con le scuole nella realizzazione di percorsi didattici sulle energie rinnovabili.

L’impianto fotovoltaico da 20 Kw provvede totalmente ai consumi dell’agriturismo: l’energia prodotta in eccesso di giorno va in rete, mentre di notte viene restituita dall’Enel. Nel sistema geotermico, l’acqua viene prelevata da un pozzo a una temperatura stabile di 17-18 gradi, che in inverno si integra con quella calda generata dal fotovoltaico, attraverso una pompa che la fa circolare anche nelle stanze.

Nell’agriturismo non sono stati dimenticati nemmeno fattori come l’isolamento e l’illuminazione: gli immobili hanno uno strato di polistirolo che garantisce una dispersione termica ridotta e i lampioni consumano circa il 50% in meno a parità di intensità con quelli classici. Per la turbina eolica da 50 Kw e l’impianto idroelettrico da 10 si attendono solo le autorizzazioni.

via | viterbolazio.blogspot.com
immagine | ilmarrugio.com

Hywind, il primo aerogeneratore galleggiante

Scritto il agosto 28th, 2009 da admin

hywind

Statoil Hydro, Energy company norvegese, ha concluso i lavori per Hywind, primo prototipo al mondo di turbina eolica galleggiante. L’aerogeneratore è stato installato al largo delle coste norvegesi, 10 km a sud-est della città di Karmoy e l’inizio della produzione elettrica dell’impianto è prevista per fine settembre.

Hywind ha dimensioni davvero notevoli: le sue pale hanno un diametro di 82 metri e si estende per 65 metri sopra il livello del mare e per circa 100 al di sotto della superficie. L’aerogeneratore è ancorato sul fondale con tre cavi di acciaio e galleggia grazie alla parte inferiore del pilone, su cui sono installate le pale, che è cava.

Gli impianti offshore convenzionali vengono appoggiati sul fondale e possono essere installati solo in prossimità delle coste, o comunque dove la profondità del mare non superi i 60-70 metri. Le caratteristiche tecnologiche di Hywind invece lo rendono utilizzabile in fondali profondi tra i 120 e i 700 metri, ampliando notevolmente i contesti marini in cui è possibile utilizzarlo.

L’installazione a grande distanza dalle coste comporta ulteriori vantaggi: non pone problemi di visibilità né dal punto di vista estetico-turistico (argomento più volte discusso dalle associazioni ambientaliste), né da quello dell’interferenza con le rotte mercantili. Cosa ancor più importante, anche le prestazioni sono migliori rispetto ai sistemi tradizionali: in prima istanza perché in mare aperto il vento è più forte e continuo e poi anche perché un impianto del genere è più resistente alle sollecitazioni strutturali, risultando più flessibile con venti di forza maggiore rispetto agli impianti con fondamenta rigide.

Pur essendo ancora un prototipo e avendo comunque dei limiti (sostanzialmente l’ancoraggio al fondo e il costo del collegamento elettrico) Hywind apre enormi potenzialità per lo sviluppo dell’eolico offshore.

via | shippingonline.ilsecoloxix.it

immagine | flickr.com/photos/magnera