
È il primo prototipo al mondo di centrale eolica d’alta quota, oggi in fase di produzione, ma già da questo autunno operativo in provincia di Asti: il Kitegen-stem, realizzato dalla società torinese Kite Gen Research, diventerà un centro di ricerca e formazione sul vento d’alta quota, incredibile risorsa di energia eolica.
Uno stelo alto 25 metri si alza da una cupola trasparente; lo stelo sostiene una specie di aquilone di alcune decine di metri quadrati, innalzato fino a 200 metri da terra da grandi ventilatori. Come spiega Massimo Ippolito, responsabile del progetto, intervistato da Il Sole 24 Ore, “ne basteranno 80 [metri, ndR] perché l’aquilone cominci a galleggiare nel vento per poi salire fino a 800 metri. E intanto lo stelo ne governerà le funi, facendogli compiere un volo calibrato. Con una portanza, in salita, che farà girare alternatori anche da tre megawatt. Poi, raggiunti gli 800 metri, basterà tirare una sola fune per mettere l’aquilone in scivolata d’ala (come se fosse una bandiera), quindi ritirare velocemente le funi quasi senza dispendio di energia, tornare a 400 metri, rimetterlo in portanza e ripetere la risalita oscillante, con connessa produzione di energia elettrica dai venti di alta quota. Il tutto per 5mila ore medie annue stimate, ben di più di una torre eolica normale”.
Oltre cinque anni di ricerche, effettuate anche con la collaborazione del Politecnico di Torino, con tanti successi e tanti errori, come avviene sempre nella sperimentazione scientifica. Anche perché il vento d’alta quota è sì una risorsa, ma anche una fonte di problematiche, dato che in alta quota le raffiche sono fortissime e velocissime, con il rischio di rompere “l’aquilone”.
La soluzione adottata è stato appunto lo stelo flessibile, realizzato in alluminio con un interno a nido d’ape, che piegandosi garantisce il margine elastico tale da assorbire l’inizio delle raffiche: a questo punto i computer che governano il sistema riescono a reagire e spostare il kite, ricalcolandone la posizione.
Secondo Ippolito il Kitegen-stem, con 5mila ore di volo annue per 20 anni, potrà ripagare 70 volte il suo costo in termini di energia e lavoro necessario a produrlo.
via | ilsole24ore.com
immagine | kitegen.com


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