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Incentivi 2010 per l’acquisto di case efficienti

Scritto il maggio 12th, 2010 da admin

Il Decreto Legge sugli ecoincentivi, entrato in vigore il 6 aprile scorso, prevede una regolamentazione particolare per l’acquisto della prima casa, differente rispetto a quella, più conosciuta, di motocicli ed elettrodomestici. Vediamone insieme le caratteristiche, premettendo che le richieste si possono fare fino al 31/12/2010 e fino ad esaurimento fondi.

Il contributo statale non si concretizzerà attraverso una riduzione del prezzo di listino, ma con un bonus riconosciuto direttamente all’acquirente, previa verifica della disponibilità dei fondi da parte del venditore. Il contributo è cumulabile anche con gli altri benefici sullo stesso immobile previsti dalla normativa vigente, come ad esempio le detrazioni fiscali del 55%.

Se l’immobile è di classe A sono previsti 116,00 euro al mq, fino ad un massimo di 7.000,00 euro; se l’immobile è di classe B sono previsti 83,00 al mq, fino ad un massimo di 5.000,00 euro. Per beneficiare dei contributi l’acquirente deve essere in possesso dell’attestato di certificazione energetica dell’edificio e del contratto preliminare di compravendita, che deve essere stato stipulato necessariamente dopo il 6 aprile 2010.

La prenotazione deve essere fatta dal venditore, già munito di certificazione energetica, tramite call center o portale. Al momento della prenotazione, il venditore dovrà indicare: settore di appartenenza e tipologia di edificio (classe A o B), deducibili dal certificato energetico; superficie utile dell’immobile, sulla quale verrà calcolato il contributo; estremi dell’acquirente (codice fiscale e dati bancari); prezzo base al lordo dell’IVA.

L’invio della documentazione spetta invece all’acquirente e va fatta entro 45 giorni dalla stipula del contratto, allegando: richiesta di rimborso con ricevuta di registrazione e autodichiarazione firmata in formato check-list dei documenti allegati (compilabile e scaricabile dal portale); copia del documento d’identità, codice fiscale e dati bancari dell’acquirente; copia del contratto definitivo con indicazione dell’incentivo.

via | incentivi2010.sviluppoeconomico.gov.it

Marzo 2010: tutte le novità sulle detrazioni del 55%

Scritto il marzo 9th, 2010 da admin

La Gazzetta Ufficiale ha reso noto il Decreto Ministeriale n. 35 del 26 gennaio 2010, decreto che comporta alcune importanti modifiche sulla detrazione del 55% delle spese di riqualificazione energetica. Degli edifici. Vediamo insieme i punti salienti della norma, che entrerà in vigore a partire dal 13 marzo.

Le principali modifiche introdotte dal nuovo Decreto riguardano soprattutto la sostituzione di vecchi impianti con nuovi sistemi a biomasse (comprese le stufe a pellet) e l’aggiornamento di alcuni valori di transmittanza.

Le chiusure “apribili e assimilabili” (porte, finestre, vetrine di negozi, ecc.) che mettono in comunicazione l’edificio verso aree non riscaldate devono rispettare i valori limite riportati nella tabella 4A, punto 4, Allegato C del D. lgs 192/05, in caso di edifici ubicati nelle zone C, D, E, F. Il rispetto di questi limiti deve, tra l’altro, essere esplicitato nella richiesta.

Ѐ stato inoltre introdotto un nuovo coefficiente, pari a 0,3, per tener conto dell’energia fossile utilizzata per la produzione del combustibile da biomasse.(art. 3, comma 3, D.M. 11/3/2008 e s.m.). Nel calcolo della prestazione energetica ciò significa che un 30% di energia fornita all’impianto verrà considerata come se provenisse da fonte fossile non rinnovabile.

Come interpretare queste prescrizioni? Con le necessità di evitare il ricorso ad un utilizzo incontrollato delle biomasse in edifici di bassa qualità e di contenere la produzione di polveri sottili nell’aria. Insomma, le biomasse devono essere inserite compatibilmente con le altre fonti energetiche, fossili o rinnovabili.

Per quanto riguarda la trasmittanza, sono stati modificati i valori che si riferiscono alle strutture opache verticali e alle strutture apribili verso aree non riscaldate, considerando quindi le differenze climatiche tra i vari locali in cui sono eseguiti i lavori di riqualificazione.

Sono infine previsti nuovi riferimenti per il calcolo delle transmittanze degli elementi costituenti l’involucro edilizio dell’edificio e per la climatizzazione invernale (DPR n. 59/2009). Per il calcolo dell’ indice di prestazione energetica si può utilizzare anche uno schema di procedura semplificata (allegato G, DM 7/4/2008 o allegato 2, DM 26/6/2009).

Novità in vista per la scala dell’efficienza energetica

Scritto il novembre 20th, 2009 da admin

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Non più solo sull’elettrodomestico: la famosa scala alfabetica colorata, che indica la classe energetica del prodotto, dovrà essere presente anche sul materiale pubblicitario che lo promuove, sia su carta che in Rete.

La normativa preposta a stabilire regole comuni a livello europeo sull’efficienza energetica è la Direttiva 2002/91/CE del 16 dicembre 2002. A questa si integreranno le decisioni prese martedì scorso dal Parlamento Europeo e dalla Presidenza svedese del Consiglio della UE.

Ecco in punti le novità previste in materia, che dovrebbero partire in via definitiva da inizio 2010:

1. potranno essere aggiunte fino a tre classi più alte rispetto all’attuale scala (A+, A++ e A+++), mantenendo però il numero di sette classi di efficienza e adattando i colori alle classi stesse (vd. esempio)

2. in caso di classe A, NON verranno quindi applicate le semplici percentuali sul risparmio energetico (-20%, -40%, -60%); questo sistema era stato proposto in precedenza, ma è stato considerato poco chiaro e fuorviante dal Parlamento Europeo

3. è stato anticipato che in un prossimo futuro l’etichetta energetica dovrà essere applicata anche a prodotti per uso commerciale o industriale come celle frigorifere, display e distributori automatici, ma anche a prodotti che non comportano un consumo diretto di energia, ma hanno “un significativo impatto, diretto o indiretto” sui risparmi energetici (ad esempio i serramenti).

via | casaeclima.com

SAIE: la via dell’efficienza energetica

Scritto il ottobre 28th, 2009 da admin

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Dal 28 al 31 ottobre BolognaFiere ripropone, all’interno della fiera SAIE, l’appuntamento SAIEnergia, lanciato l’anno scorso con grande successo. SAIEnergia è il cuore del Salone Internazionale dell’Industrializzazione Edilizia, dedicato alle energie rinnovabili e alle tecnologie a basso consumo per il costruire sostenibile.

L’efficienza energetica non è solo una “tendenza” e SAIE 2009 lo vuole dimostrare, mettendo direttamente in collegamento le aziende che, con i loro prodotti e le loro tecnologie, mettono al servizio dell’edilizia le possibilità del risparmio energetico.

La Piazza dell’Energia, allestita nel padiglione 14, sarà il luogo preposto al confronto: in questo spazio avrà luogo il SAIEnergia Forum, che darà vita ogni giorno a momenti d’incontro diversi e di grande interesse. La Piazza darà anche spazio alla mostra permanente “Tecnologie ad elevata integrazione architettonica”, incentrata sulle soluzioni solari, fotovoltaiche e di schermatura.
Di seguito una sorta di agenda della Piazza dell’Energia, che riunisce workshop e seminari dei quattro giorni di fiera.

28 ottobre
10.30 – 13.00 Workshop degli studenti vincitori di Saie Selection e degli studenti del Master in Architettura Sostenibile dell’Università di Bologna.
14.00 – 18.00 Seminario tecnico “Sistemi di chiusura trasparente e schermature”: i tecnici incontrano le aziende.

29 ottobre
10.30 – 13.00 Seminario “Sostenibilità: un’opportunità creativa”, condotto dall’Arch. Mario Cucinella rispondendo alle domande inviate sul blog della manifestazione.
14.00 – 18.00 Seminario tecnico “Tecnologie per l’energia rinnovabile e sistemi per l’efficienza energetica”: i tecnici incontrano le aziende.

30 ottobre
11.30 – 13.00 “Efficienza energetica e innovazione in edilizia: una chiave vincente per i Comuni più virtuosi e all’avanguardia”: ANCITEL ENERGIA E AMBIENTE e Saint-Gobain SISTEMA HABITAT presentano i progetti vincitori del Premio Sostenibilità Ambientale e Sociale per il Comune.
14.00 – 18.00 Seminario tecnico “Sistemi di chiusura trasparente e schermature”: i tecnici incontrano le aziende.

31 ottobre
10.30 – 13.00 Convegno “Low cost & low energy sustainable housing”: gli architetti Mario Cucinella e Valeria Marsaglia incontrano i vincitori del Premio Saie Selection 09, discutendo con loro di architettura, energia e sostenibilità.
14.00 – 18.00 Seminario tecnico “Tecnologie per l’energia rinnovabile e sistemi per l’efficienza energetica”: i tecnici incontrano le aziende.

Ma gli eventi della Piazza dell’Energia sono solo una parte di quanto avverrà a SAIEnergia: nel Palazzo Congressi e nei padiglioni 15 e 36 si parlerà anche di normative, raffrescamento, illuminazione a basso consumo, energia eolica e solare. Un appuntamento assolutamente da non perdere per i professionisti del settore che intendono restare al passo coi tempi.

via | saienergia.bolognafiere.it

La detrazione fiscale del 55% vale anche per stufe e camini

Scritto il agosto 17th, 2009 da admin

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La risoluzione n. 215/E del 12 agosto 2009 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce quali sono i sistemi di riscaldamento agevolabili con la detrazione fiscale del 55%, facendo rientrare nella categoria anche caminetti, stufe e scaldacqua.

Per ottenere la detrazione fiscale del 55% devono essere soddisfatte due condizioni fondamentali: la prima è che l’edificio deve essere ancora esistente o di nuova costruzione; la seconda è che il fabbricato deve essere dotato di impianti di riscaldamento funzionanti negli ambienti in cui si realizza l’intervento di risparmio energetico (condizione richiesta per tutte le tipologie di intervento tranne l’installazione dei pannelli solari).

Nella risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 215/E del 12 agosto 2009 (Interpello ai sensi dell’art. 11 della legge n. 212 del 2000 – Detrazioni per interventi di risparmio energetico. Individuazione delle caratteristiche tecniche di un impianto termico – Art. 1, commi 344, 345, 346 e 347 della legge 27 dicembre 2006, n. 296) l’interpellante chiede se può fruire della detrazione fiscale del 55% per il risparmio energetico, al fine di incentivare la riqualificazione energetica di un edificio esistente, ma inagibile da settembre 1997 (in seguito a noti eventi tellurici nella zona), e dotato di un sistema di riscaldamento costituito da tre camini ed una stufa, con potenza complessiva superiore a 15 kW.

Per quanto riguarda il primo requisito, quello dell’esistenza del fabbricato, in seguito agli eventi sismici l’immobile è classificato al catasto come unità collabente, categoria riferita ai fabbricati totalmente o parzialmente inagibili. Tale condizione però non esclude che lo stesso edificio possa essere considerato come esistente, trattandosi di un manufatto già costruito e individuato formalmente, anche se non in grado di produrre reddito.

Per quanto concerne la preesistenza nell’edifico di un impianto termico, per verificare che gli elementi indicati dal contribuente costituiscano un impianto di riscaldamento si deve far riferimento alla normativa tecnica recata dal D. Lgs. 29 dicembre 2006, n. 311 (“Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell’edilizia”). Al punto 14 dell’Allegato A si definisce “impianto termico” un “impianto tecnologico destinato alla climatizzazione estiva ed invernale degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per gli stessi usi, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e di controllo; sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi per il riscaldamento localizzato ad energia radiante, scaldacqua unifamiliari; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 15 KW.

Sulla base della normativa, quindi, il sistema di riscaldamento descritto dal contribuente può assumere la qualificazione di “impianto termico” e, conseguentemente, gli interventi di miglioramento termico possono usufruire della detrazione d’imposta del 55%.

via | quotidianocasa.it

immagine | pachd.com

Le nuove norme europee per l’efficienza energetica

Scritto il luglio 27th, 2009 da admin

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Motori, circolatori ed elettrodomestici al vaglio della Commissione Europea, che definisce i nuovi requisiti per arrivare a risparmiare 190 Twh all’anno entro il 2020, quantità di energia pari al consumo annuo di elettricità di Svezia e Austria insieme.

“Questo pacchetto è un passo importante nel raggiungimento dei nostri obiettivi in materia di efficienza energetica, la lotta contro il cambiamento climatico e la ripresa economica. Esso genera notevoli vantaggi in termini di risparmio di energia elettrica e dei costi, così come le emissioni di CO2 evitate e la creazione di posti di lavoro, oltre a stimolare la diffusione di tecnologie innovative”. Queste sono state le dichiarazioni soddisfatte di Andris Piebalgs (nella foto), commissario europeo responsabile per l’energia.

Per quanto riguarda i motori elettrici utilizzati in applicazioni industriali, è stato redatto un regolamento che ne stabilisce precisamente i requisiti di prestazione energetica. Nello stesso, viene promosso inoltre l’uso di azionatori a velocità variabile, meccanismi che adeguano la potenza dei motori alle loro effettive necessità, evitando di lasciarli funzionare sempre alla massima potenza. Nel caso dei motori elettrici, il risparmio di energia stimato è pari a circa 135 Twh all’anno entro il 2020.

Un secondo regolamento è stato stilato sui circolatori, con l’obiettivo di orientare il mercato verso le pompe di circolazione cosiddette “intelligenti”, ovvero quelle ad alta efficienza: le suddette pompe sono in grado di adattare le proprie prestazioni alle esigenze del sistema di riscaldamento, consentendo in questo caso un risparmio di energia elettrica pari a circa 25 TWh all’anno, sempre entro il 2020.

Per quanto riguarda infine gli elettrodomestici, e quindi la categoria presa in analisi che interessa maggiormente il privato, nelle nuove norme si bandiscono totalmente televisori, frigoriferi e congelatori ad alto consumo energetico, scelta che consentirà di risparmiare entro il 2020 fino a 30 TWh di elettricità all’anno.

Finora complessivamente l’UE ha adottato nove regolamenti di progettazione eco-compatibile che, se saranno pienamente attuati, porteranno entro il 2020 a un risparmio di circa 315 Twh all’anno, una quantità di energia elettrica addirittura superiore a quella consumata annualmente in Italia.

via | repubblica.it

immagine | robertamsterdam.com

Gli incentivi per il risparmio energetico secondo le leggi finanziarie 2007 e 2008

Scritto il luglio 15th, 2009 da admin

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La legge finanziaria 2008 (n. 244 del 24/12/2007) ha prorogato gli incentivi in ambito energetico e ambientale già previsti dalla legge finanziaria 2007 (n. 296 del 27/12/2006) fino alla fine del 2010, introducendo però alcune novità. Vediamo di seguito un riassunto delle disposizioni di entrambe le leggi.

Finanziaria 2008:

  • i Comuni possono introdurre un’aliquota ICI ridotta, inferiore al 4 per mille, per coloro che installano impianti energetici da fonte rinnovabile;
  • sono prorogate al 2010 le agevolazioni previste dalla Finanziaria 2007 per la riqualificazione globale degli edifici, la coibentazione di strutture orizzontali e verticali, la sostituzione di finestre comprensive di infissi, l’installazione di pannelli solari, le sostituzioni di impianti di riscaldamento con altri dotati di caldaie a condensazione, la sostituzione di frigoriferi e congelatori, l’installazione di motori e inverter ad alta efficienza;
  • è stata corretta la tabella delle trasmittanze (capacità isolante) per le strutture opache orizzontali;
  • le detrazioni fiscali possono ora essere ripartite in quote annuali uguali da tre a dieci anni, a scelta del contribuente;
  • non è più necessario l’attestato di qualificazione certificazione energetica per l’installazione di finestre comprensive di infissi e di pannelli solari termici;
  • sono previste agevolazioni fiscali per gasolio e gpl utilizzati in zone montane e per le reti di riscaldamento alimentate a biomassa o energia geotermica;
  • la detrazione fiscale del 55% si applica anche alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia (quantità di energia che un sistema termodinamico può scambiare con l’ambiente);
  • il rilascio del permesso di costruire dal 2009 è subordinato all’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, alla certificazione energetica dell’edificio e a caratteristiche strutturali dell’edificio finalizzate al risparmio idrico;
  • dal 2010 è vietata la commercializzazione di elettrodomestici appartenenti alle classi energetiche inferiori alla A e di motori elettrici appartenenti alla classe 3; dal 2011 è vietata la commercializzazione delle lampadine a incandescenza e degli elettrodomestici privi di interruttore dell’alimentazione dalla rete elettrica.

Finanziaria 2007:

  • è prevista una detrazione fiscale del 55% delle spese sostenute per la riduzione delle dispersioni termiche degli edifici, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (comma 346); l’installazione di caldaie a condensazione; la costruzione di nuovi edifici ad altissima efficienza energetica;
  • è prevista una detrazione fiscale del 20% per: acquisto di frigoriferi o congelatori ad alta efficienza; acquisto di televisori dotati di sintonizzatore digitale integrato; installazione di motori elettrici ad alta efficienza o variatori di velocità;
  • è prevista una detrazione del 36% per: sostituzione, nel settore commerciale, di apparecchi illuminanti e lampade a incandescenza con altri/e ad alta efficienza e installazione di regolatori di flusso luminoso;
  • sono finanziati interventi di carattere sociale da parte degli enti locali per ridurre i costi energetici a carico di soggetti economicamente svantaggiati.

via | efficienzaenergetica.acs.enea.it

immagine | freefoto.com

Pubblicate le Linee Guida per la Certificazione energetica degli edifici

Scritto il luglio 14th, 2009 da admin

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È stato finalmente pubblicato il decreto contenete le “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”. Le linee guida interessano tutte le unità immobiliari oggetto di compravendita e di affitto, sia di nuova costruzione che soggette a ristrutturazione, che dal 25 luglio, giorno in cui entrerà in vigore la legge, dovranno essere dotate dell’ACE, l’Attestato di Certificazione Energetica.

L’articolo 4 del Decreto 26 giugno 2009 descrive quali sono gli elementi essenziali del sistema di certificazione energetica degli edifici:

  • i dati informativi della certificazione e quindi efficienza energetica, valori vigenti a norma di legge, classi prestazionali e raccomandazioni in merito agli interventi più significativi per il miglioramento della prestazione energetica;
  • le norme tecniche di riferimento, conformi a quelle sviluppate in ambito europeo e nazionale;
  • le metodologie di calcolo della prestazione energetica degli edifici;
  • i requisiti professionali e i criteri per assicurare la qualificazione e l’indipendenza dei soggetti preposti alla certificazione energetica;
  • la validità temporale massima dell’attestato;
  • le prescrizioni relative all’aggiornamento dell’attestato in concomitanza con ogni intervento che migliori la prestazione energetica o con ogni operazione di controllo che accerti il degrado della stessa.

Gli attestati di certificazione hanno una validità temporale massima di dieci anni e dovranno essere aggiornati in particolare nelle situazioni descritte all’articolo 6:

  • ogniqualvolta gli interventi di riqualificazione riguarderanno almeno il 25% della superficie esterna dell’immobile;
  • ad ogni riqualificazione degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda sanitaria che prevedano rendimenti maggiori di almeno il 5% rispetto ai sistemi precedenti.

Le linee guida dovranno essere direttamente applicate dalle regioni che non hanno ancora legiferato in materia; le regioni che invece hanno già emesso i propri decreti dovranno attuare un ravvicinamento degli stessi alle linee guida. L’articolo 5 prevede infine le modalità di coordinamento tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Il decreto, disponibile sulla Gazzetta Ufficiale del 10/07/2009, rende operativa la direttiva europea 2002/91/CE riguardante la certificazione energetica nell’edilizia.

via | ingegneri.info

immagine | freefoto.com