Archivio articoli taggati ‘Risparmio energetico’

A Rovigo l’impianto fotovoltaico più grande d’Europa

Scritto il marzo 16th, 2010 da admin

Sarà costruito in Italia il più grande parco fotovoltaico d’Europa e più precisamente a Rovigo. A darne l’annuncio è stata SunEdison, società americana che opera nei servizi per l’energia solare. Un ottimo risultato per la città che viene spesso considerata la “meno innovatrice” del Veneto.

L’impianto potrà vantare come garanzia la presenza del Banco Santander in ruolo di investitore. Le dimensioni del parco solare, che verrà realizzato nella zona di Fratta Polesine, supereranno gli 850 mila metri quadrati (pari a 120 campi di calcio), per una potenza installata totale di 72 Mw.

L’avvio dei lavori è previsto per la seconda metà dell’anno, con l’obiettivo di raggiungere la piena operatività entro la fine del 2010. Secondo SunEdison, nel primo anno di attività l’impianto produrrà una quantità di energia tale da soddisfare il fabbisogno di più di 17 mila famiglie, per un risparmio di circa 41 mila tonnellate di anidride carbonica.

In merito al progetto Renzo Marangon, Assessore alle Politiche per il Territorio Regione Veneto, ha dichiarato: “La Regione Veneto, con questo progetto, dimostra la propria attenzione all’innovazione tecnologica in campo energetico e alla tutela ambientale. Inoltre, il progetto assicura la creazione di oltre 350 posti di lavoro nella fase di costruzione e nuove competenze locali nel campo delle fonti di energia rinnovabile”.

via | sunedisonitalia.it

Marzo 2010: tutte le novità sulle detrazioni del 55%

Scritto il marzo 9th, 2010 da admin

La Gazzetta Ufficiale ha reso noto il Decreto Ministeriale n. 35 del 26 gennaio 2010, decreto che comporta alcune importanti modifiche sulla detrazione del 55% delle spese di riqualificazione energetica. Degli edifici. Vediamo insieme i punti salienti della norma, che entrerà in vigore a partire dal 13 marzo.

Le principali modifiche introdotte dal nuovo Decreto riguardano soprattutto la sostituzione di vecchi impianti con nuovi sistemi a biomasse (comprese le stufe a pellet) e l’aggiornamento di alcuni valori di transmittanza.

Le chiusure “apribili e assimilabili” (porte, finestre, vetrine di negozi, ecc.) che mettono in comunicazione l’edificio verso aree non riscaldate devono rispettare i valori limite riportati nella tabella 4A, punto 4, Allegato C del D. lgs 192/05, in caso di edifici ubicati nelle zone C, D, E, F. Il rispetto di questi limiti deve, tra l’altro, essere esplicitato nella richiesta.

Ѐ stato inoltre introdotto un nuovo coefficiente, pari a 0,3, per tener conto dell’energia fossile utilizzata per la produzione del combustibile da biomasse.(art. 3, comma 3, D.M. 11/3/2008 e s.m.). Nel calcolo della prestazione energetica ciò significa che un 30% di energia fornita all’impianto verrà considerata come se provenisse da fonte fossile non rinnovabile.

Come interpretare queste prescrizioni? Con le necessità di evitare il ricorso ad un utilizzo incontrollato delle biomasse in edifici di bassa qualità e di contenere la produzione di polveri sottili nell’aria. Insomma, le biomasse devono essere inserite compatibilmente con le altre fonti energetiche, fossili o rinnovabili.

Per quanto riguarda la trasmittanza, sono stati modificati i valori che si riferiscono alle strutture opache verticali e alle strutture apribili verso aree non riscaldate, considerando quindi le differenze climatiche tra i vari locali in cui sono eseguiti i lavori di riqualificazione.

Sono infine previsti nuovi riferimenti per il calcolo delle transmittanze degli elementi costituenti l’involucro edilizio dell’edificio e per la climatizzazione invernale (DPR n. 59/2009). Per il calcolo dell’ indice di prestazione energetica si può utilizzare anche uno schema di procedura semplificata (allegato G, DM 7/4/2008 o allegato 2, DM 26/6/2009).

Formarsi nel settore delle energie alternative con IPS Consulting

Scritto il gennaio 12th, 2010 da admin

In un momento di crisi economica che ha toccato molti settori lavorativi ci sono delle professioni che, al contrario, emergono con forza. Tra queste, tutte quelle occupazioni che sono legate all’ecologia e al risparmio energetico, vero imperativo dei prossimi dieci anni.

Lo stesso GreenPeace International, uno dei maggiori organismi a livello mondiale in fatto di salvaguardia dell’ambiente, ha dichiarato come la ripresa economica è possibile anche attraverso un piano di investimenti in posti di lavoro nei settori delle energie rinnovabili: entro il 2020 potrebbero essere fino a 10,5 milioni le persone coinvolte in professioni di questo tipo.

Per trovarsi preparati nel prossimo futuro, e affrontare fin da subito i cambiamenti del mondo del lavoro, è utile una buona formazione tecnica: proprio questa è ciò che può offrire il corso “Energie e fonti alternative” di IPS Consulting, centro specializzato che da più di vent’anni opera nel settore della formazione professionale ad alto tasso di tecnologia.

Il corso forma profili specializzati nell’ambito delle energie alternative, affrontando argomenti come la produzione di elettricità con i pannelli fotovoltaici e la produzione di calore attraverso i connettori solari termici. Il corso, della durata di 80 ore, prevede una breve introduzione teorica, per dare poi il massimo spazio alla sperimentazione pratica, anche con software dedicati.

IPS Consulting si rivolge sia a chi opera già in questi settori e vuole aggiornarsi sulle novità tecnologiche e normative, ma anche a chi esce dal mondo della scuola e dell’università e vuole completare i propri studi con un corso pratico, inserendosi meglio nel mondo del lavoro. I corsi si svolgono in tante sedi italiane, in tempi e luoghi che rispondono prima di tutto a un criterio di massima flessibilità nei confronti degli allievi.

Per tutte le informazioni: http://www.ipsconsulting.it/

Torna su Radio2 M’illumino di Meno

Scritto il gennaio 7th, 2010 da admin

Tutti pronti? Il 12 febbraio torna M’illumino di Meno, la giornata del risparmio energetico nata dalle menti di Massimo Cirri e Filippo Solibello, autori del seguitissimo programma radiofonico Caterpiller. Giunta alla sua sesta edizione, però, qualcosa è cambiato.

Infatti, se fino allo scorso anno le luci si spegnevano, nel nome di un sempre importante risparmio energetico, quest’anno si lascia spazio all’accendimento intelligente: non solo illuminazione a basso impatto, come quella dei LED, ma anche attivazione e promozione di fonti energetiche pulite derivanti da sole, vento, mare e terra.

L’evento non è più da tempo di esclusiva di Radio 2: M’illumino di Meno ha varcato i confini del mezzo radiofonico e anche del Paese, diventando un appuntamento di grande visibilità all’interno di Comuni e Provincie, che per l’occasione riducono o modificano l’illuminazione pubblica, ma anche argomento di progetti scolastici e volano di altri eventi associazionistici.

Novità del 2010 è la torcia ad energia pulita che viaggerà per l’Italia, similmente a quella olimpica, alla ricerca di città virtuose: la torcia arriverà a Roma proprio il 12 febbraio, data e luogo in cui la trasmissione sarà eccezionalmente in diretta dai Mercati Traianei. Nel frattempo, tutti possono dare il proprio contributo aderendo sul sito del programma e sulla pagina Facebook, dove si possono scaricare materiali utili a promuovere ulteriormente M’illumino di Meno.

via | milluminodimeno.blog.rai.it

Il bioetanolo in Italia? A Trapani

Scritto il dicembre 23rd, 2009 da Roberto

bioetanolo_trapani

Vicino al porto di Trapani, in una posizione strategica nel bel mezzo del Mediterraneo, si trova l’Industria Meridionale Alcolici, l’unico impianto italiano a produrre bioetanolo con lo scopo di utilizzarlo come carburante. Dotata di ben 20 serbatoi dedicati allo stoccaggio di alcool (capacità complessiva di 30.000 metri cubi) collegati con il porto attraverso due pipelines, l’I.M.A. può vantare l’unico impianto a setacci molecolari esistente in Italia con il quale produce alcool anidro a 99,9 gradi, cioè quasi privo d’acqua, il cosiddetto etanolo puro.

La produzione è basata sull’utilizzo di materie prime provenienti per l’80% dall’Italia e per il 20% dal Brasile, ma l’obiettivo è quello di  creare una propria filiera energetica a chilometro zero. Da tre anni infatti l’Industria Meridionale Alcolici sta sperimentando la produzione con materia prima vegetale coltivata in loco. La pianta impiegata è il sorgo zuccherino, caratterizzato da un alto contenuto di zucchero, il cui ciclo di crescita di soli quattro mesi permette di avere più cicli produttivi in un anno.

Con l’emanazione della direttiva europea per la promozione dell’uso dei biocarburanti (2003/30/CE) il ruolo del bioetanolo come carburante alternativo è ormai di primo piano e L’I.M.A. infatti sta già producendo per i paesi comunitari, ma anche per l’Italia.

via | ansa.it
immagine | gruppobertolino.com

Norvegia: la prima centrale a energia osmotica

Scritto il dicembre 22nd, 2009 da Roberto

energia_osmotica

A una sessantina di km a sud di Oslo, la società pubblica norvegese che si occupa di fonti rinnovabili Statkraft ha inaugurato la prima centrale a energia osmotica per la produzione di elettricità. L’impianto per il momento è solo un prototipo con scopi di test e sviluppo la cui potenza varia da 2 a 4 kW, ma l’obiettivo è quello di realizzare entro il 2015 una centrale che possa fornire una potenza tale da poter essere commerciale.

Come dice il nome, la produzione di energia avviene per osmosi, cioè sfruttando un fenomeno naturale che si manifesta quando acque con differente concentrazione salina vengono a contatto mescolandosi, come succede ad esempio quando i fiumi sfociano nel mare. Dividendo le due masse d’acqua con una membrana semi-permeabile a ioni, che lascia filtrare solo le molecole d’acqua dolce, è possibile sfruttare la pressione data dal passaggio dell’acqua per azionare una turbina e ottenere così energia elettrica. La pressione dipende dalla concentrazione salina, dalla tipologia e dalla dimensione della membrana, rendendo così possibile ottenere valori differenti. Il prossimo obiettivo è quello di rendere questa tecnologia più competitiva sul mercato delle fonti rinnovabili riducendone i costi e migliorandone l’efficienza, passando cioè dagli attuali 1 watt prodotti per metro quadro di membrana ad almeno 5.

Secondo Statkraft, in futuro la produzione globale di energia osmotica si aggirerà intorno ai 1.600-1.700 TWh all’anno, ovvero la metà del fabbisogno dell’intera Unione europea.

via | infobuildenergia.it
immagine | statkraft.com

Restructura a Torino

Scritto il novembre 24th, 2009 da admin

restructura

“L’ambiente naturale dell’edilizia”: secondo gli organizzatori si trova a Torino, al Lingotto Fiere. Così recita infatti il claim di Restructura, evento dedicato alla filiera edilizia con un occhio di riguardo alla questione energetica.

Si svolge dal 26 al 29 novembre e presenta davvero tante opportunità. Prima di tutto è un contesto d’incontro unico per i tanti attori del settore, progettisti, maestranze, artigiani e utenti finali, per un proficuo scambio di conoscenze su materiali, tecnologie e know-how.

Già da qualche anno, poi, Restructura si propone come luogo in cui approfondire l’argomento energia, che in ambito edilizio da problema è diventato una reale opportunità. Citiamo dalla presentazione di Restructura: “Risparmio e sostenibilità nelle costruzioni non solo sono compatibili: è ormai noto che il contenimento dei costi passa inevitabilmente da una progettazione (e dalla relativa costruzione o ristrutturazione) a ridotto impatto ambientale.”

Per l’edizione 2009 l’apertura ai visitatori passa da due a quattro giorni e, visto l’ottimo successo ottenuto nella scorsa stagione, si replica l’iniziativa degli Sportelli Utenza, corner dove il pubblico potrà incontrare e interrogare gli esperti di settore, con la collaborazione di Casartigiani Torino e l’Associazione Giovani Architetti di Torino.

Altra novità di quest’anno è RestrucTour: un doppio appuntamento, durante il quale chi si iscrive potrà partecipare a due visite guidate ad esempi pratici di architettura sostenibile in zona (una ristrutturazione di un fabbricato rurale e una nuova progettazione, in entrambi i casi con l’obiettivo di realizzare edifici residenziali plurifamiliari).

Vi invitiamo a visitare il sito di Restructura per leggere in dettaglio il programma dei quattro giorni.

via | restructura.com

Novità in vista per la scala dell’efficienza energetica

Scritto il novembre 20th, 2009 da admin

scala_energetica

Non più solo sull’elettrodomestico: la famosa scala alfabetica colorata, che indica la classe energetica del prodotto, dovrà essere presente anche sul materiale pubblicitario che lo promuove, sia su carta che in Rete.

La normativa preposta a stabilire regole comuni a livello europeo sull’efficienza energetica è la Direttiva 2002/91/CE del 16 dicembre 2002. A questa si integreranno le decisioni prese martedì scorso dal Parlamento Europeo e dalla Presidenza svedese del Consiglio della UE.

Ecco in punti le novità previste in materia, che dovrebbero partire in via definitiva da inizio 2010:

1. potranno essere aggiunte fino a tre classi più alte rispetto all’attuale scala (A+, A++ e A+++), mantenendo però il numero di sette classi di efficienza e adattando i colori alle classi stesse (vd. esempio)

2. in caso di classe A, NON verranno quindi applicate le semplici percentuali sul risparmio energetico (-20%, -40%, -60%); questo sistema era stato proposto in precedenza, ma è stato considerato poco chiaro e fuorviante dal Parlamento Europeo

3. è stato anticipato che in un prossimo futuro l’etichetta energetica dovrà essere applicata anche a prodotti per uso commerciale o industriale come celle frigorifere, display e distributori automatici, ma anche a prodotti che non comportano un consumo diretto di energia, ma hanno “un significativo impatto, diretto o indiretto” sui risparmi energetici (ad esempio i serramenti).

via | casaeclima.com

SAIE: la via dell’efficienza energetica

Scritto il ottobre 28th, 2009 da admin

saienergia

Dal 28 al 31 ottobre BolognaFiere ripropone, all’interno della fiera SAIE, l’appuntamento SAIEnergia, lanciato l’anno scorso con grande successo. SAIEnergia è il cuore del Salone Internazionale dell’Industrializzazione Edilizia, dedicato alle energie rinnovabili e alle tecnologie a basso consumo per il costruire sostenibile.

L’efficienza energetica non è solo una “tendenza” e SAIE 2009 lo vuole dimostrare, mettendo direttamente in collegamento le aziende che, con i loro prodotti e le loro tecnologie, mettono al servizio dell’edilizia le possibilità del risparmio energetico.

La Piazza dell’Energia, allestita nel padiglione 14, sarà il luogo preposto al confronto: in questo spazio avrà luogo il SAIEnergia Forum, che darà vita ogni giorno a momenti d’incontro diversi e di grande interesse. La Piazza darà anche spazio alla mostra permanente “Tecnologie ad elevata integrazione architettonica”, incentrata sulle soluzioni solari, fotovoltaiche e di schermatura.
Di seguito una sorta di agenda della Piazza dell’Energia, che riunisce workshop e seminari dei quattro giorni di fiera.

28 ottobre
10.30 – 13.00 Workshop degli studenti vincitori di Saie Selection e degli studenti del Master in Architettura Sostenibile dell’Università di Bologna.
14.00 – 18.00 Seminario tecnico “Sistemi di chiusura trasparente e schermature”: i tecnici incontrano le aziende.

29 ottobre
10.30 – 13.00 Seminario “Sostenibilità: un’opportunità creativa”, condotto dall’Arch. Mario Cucinella rispondendo alle domande inviate sul blog della manifestazione.
14.00 – 18.00 Seminario tecnico “Tecnologie per l’energia rinnovabile e sistemi per l’efficienza energetica”: i tecnici incontrano le aziende.

30 ottobre
11.30 – 13.00 “Efficienza energetica e innovazione in edilizia: una chiave vincente per i Comuni più virtuosi e all’avanguardia”: ANCITEL ENERGIA E AMBIENTE e Saint-Gobain SISTEMA HABITAT presentano i progetti vincitori del Premio Sostenibilità Ambientale e Sociale per il Comune.
14.00 – 18.00 Seminario tecnico “Sistemi di chiusura trasparente e schermature”: i tecnici incontrano le aziende.

31 ottobre
10.30 – 13.00 Convegno “Low cost & low energy sustainable housing”: gli architetti Mario Cucinella e Valeria Marsaglia incontrano i vincitori del Premio Saie Selection 09, discutendo con loro di architettura, energia e sostenibilità.
14.00 – 18.00 Seminario tecnico “Tecnologie per l’energia rinnovabile e sistemi per l’efficienza energetica”: i tecnici incontrano le aziende.

Ma gli eventi della Piazza dell’Energia sono solo una parte di quanto avverrà a SAIEnergia: nel Palazzo Congressi e nei padiglioni 15 e 36 si parlerà anche di normative, raffrescamento, illuminazione a basso consumo, energia eolica e solare. Un appuntamento assolutamente da non perdere per i professionisti del settore che intendono restare al passo coi tempi.

via | saienergia.bolognafiere.it

Londra e Treviso scelgono i led

Scritto il settembre 15th, 2009 da admin

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Anche illuminando si può risparmiare: dopo la messa al bando a livello europeo delle lampadine da 100 watt, si inizia sempre più a decantare i vantaggi dei led. E dalle parole si passa ai fatti: ecco quindi che le amministrazioni pubbliche iniziano a sfruttare questa tecnologia a impatto zero all’interno dei semafori.

Il sindaco di Londra, Boris Johnson, ha annunciato che a breve 3500 semafori della capitale britannica saranno dotati di led a risparmio energetico. L’installazione sarà effettuata dalla società Transport for London e l’investimento, da 2,4 milioni di sterline, permetterà di ridurre il consumo di elettricità e le emissioni di CO2 del 60% circa, mentre i costi energetici saranno ridotti di circa 200 mila sterline. Londra, tra l’altro, non è nuova a questo tipo di iniziative: led simili a quelli della TfL erano già stati introdotti nelle biglietterie degli autobus londinesi e in 3500 fermate.

Non solo l’Inghilterra, fortunatamente, è pioniera nelle tecnologie verdi: anche a Vittorio Veneto, cittadina in provincia di Treviso, l’amministrazione comunale ha optato per i led. In particolare, sono state sostituite le tradizionali luci a lampada non solo della rete semaforica cittadina, ma anche delle luci pedonali. Dal comune si assicura che questo rinnovamento nell’illuminazione pubblica permetterà un risparmio dell’85% circa nel consumo elettrico e il totale azzeramento delle spese di manutenzione e sostituzione delle lampade.

via | greencity.it e oggitreviso.it
immagine | everystockphoto.com