Archivio articoli taggati ‘USA’

Un pannello solare bio dalla California

Scritto il agosto 11th, 2010 da admin

Un pannello solare innovativo, realizzato con materiali biologici, che arriva dalla California, nazione tradizionalmente legata al sole e alle possibilità che esso offre: la Biosolar Inc. presenta, dalle pagine del proprio sito, una soluzione interessante per dare nuova spinta al settore fotovoltaico.

Due sono gli obiettivi dell’azienda californiana: ridurre il costo finale dei pannelli prodotti e rendere il settore più indipendente dalla plastica, e quindi dal petrolio. Come per Nausicaa, il minieolico italiano di cui abbiamo scritto pochi giorni fa, l’idea è quella di rendere totalmente sostenibile un settore già orientato alla tutela dell’ambiente.

La tecnologia Biosolar consiste in celle realizzate con biocomposti estratti dalle piante, i quali garantirebbero le stesse prestazioni della materie plastiche finora utilizzate da praticamente tutti i produttori: proprietà magnetiche, robustezza meccanica, affidabilità e resistenza alle condizioni meteorologiche.

La ricerca sui fluidi bifasici nella geotermia

Scritto il settembre 1st, 2009 da admin

steamystuff

Negli Stati Uniti si studiano le potenzialità dei fluidi bifasici per estrarre quantità maggiori di calore dalle risorse geotermiche a bassa entalpia.

Già nel 2007 il MIT, forse la più prestigiosa università scientifica americana, aveva dimostrato l’enorme potenziale del Paese nell’ambito del geotermico di terza generazione (letteralmente “sistemi geotermici migliorati”, dall’inglese Enhanced Geothermal Systems). I sistemi EGS, infatti, aumentano il rendimento delle centrali geotermiche con la produzione di energia elettrica attraverso lo sfruttamento del vapore naturale. L’analisi economica effettuata dallo studio però non era particolarmente confortante e, anzi, scoraggiava i necessari investimenti iniziali.

Una ricerca del Dipartimento di Energia del Pacific Northwest National Laboratory condurrebbe ad una prospettiva più ottimistica: un gruppo di scienziati ha studiato un fluido metallo-organico nanostrutturato, chiamato MOHC, che grazie alle sue caratteristiche bifasiche (liquido-vapore) riuscirebbe a estrarre molto più calore dal fluido geotermico, incrementando in tal modo il rendimento del sistema.

Come spesso accade nella ricerca scientifica, la scoperta è avvenuta mentre gli stusiosi stavano indagando altro: in particolare il team stava sperimentando materiali in grado di catturare l’anidride carbonica rilasciata a seguito di combustione.

via | rinnovabili.it

immagine | inhabitat.com

Il progetto californiano “Robert O. Schulz Solar Farm”

Scritto il agosto 18th, 2009 da admin

solarfarm

E’ stato realizzato in California il più grande impianto fotovoltaico ad inseguimento con moduli a film sottile conosciuto al mondo: realizzato dalla tedesca Conergy per una potenza di 419 kW, è stato installato per il South San Joaquin Irrigation District ed è entrato in funzione la scorsa primavera.

L’impianto rientra in un ambizioso progetto, denominato Robert O. Schulz Solar Farm, costituito da due impianti differenti: il primo con moduli in silicio cristallino e quest’ultimo con moduli a film sottile, per un totale di 1,4 MW. Il complesso consentirà al South San Joaquin Irrigation District di risparmiare 400 mila dollari in consumi elettrici, beneficiando di ingenti incentivi statali. Il progetto permetterà inoltre di stabilizzare il prezzo dell’acqua per i consumatori finali in un periodo particolarmente critico per l’approvvigionamento idrico che sta investendo lo stato della California, colpita anche quest’estate da numerosi incendi a causa della forte siccità.

La Fattoria Solare si pone anche come importante progetto di ricerca, creando le condizioni per una concreta comparazione tra due diverse tecnologie fotovoltaiche, i moduli cristallini e quelli a film sottile, con relativi vantaggi economici.

L’impianto con moduli in silicio cristallino utilizza 6.720 moduli da 175W per una potenza di oltre 1MW. I moduli sono montati su inseguitori solari monoassiali, che possono cioè seguire la traiettoria del sole, mantenendo i moduli sempre in favore dei raggi solari e aumentando di conseguenza la produzione energetica.

L’impianto con moduli a film sottile ha, invece, due principali pregi: un minore costo per Watt rispetto agli altri moduli e migliori prestazioni in condizioni non ottimali, come in caso di nebbia, nuvolosità e alta quantità di polveri.

via | ingegneri.info

immagine | ssjid.com